Addio l'asconalità nel Picchio
Faraotti, Tosti e Ciccoianni garantivano l'ascolanità ovvero la presenza costante di dirigenti in città e la loro vicinanza alla squadra, ancor più necessaria per l'assenza del presidente che trascorre la maggior parte del tempo in Canada. Un'ascolanità che è stata azzerata in un colpo solo. E questo non è certo un bene per il Picchio che rischia di isolarsi rispetto al territorio in cui agisce e alla sua gente. I commenti dei tifosi sulla rete sono eloquenti: il rapporto fra quelli che disapprovano e contestano gli ultimi eventi è di 7 a 3 rispetto a chi continua a condividere -in maniera assoluta- tutte le scelte di Bellini la cui popolarità appare in calo. Lo scorso anno furono allontanati gli ascolani del settore giovanile (i tecnici Sandro Tiberi e Remo Orsini, il preparatore atletico Riccardo Spurio), stavolta escono di scena i dirigenti.


