Aglietti: "Dispiace perdere, ripartiremo dal secondo tempo"
Al termine del match con lo Spezia Mister Aglietti ha commentato così la prestazione dei bianconeri come riporta il sito ufficiale dell'Ascoli:
"Perdere dispiace, soprattutto in casa; lo Spezia ha vinto col minimo sforzo, facendo tre conclusioni, due sono finite in rete per nostre disattenzioni e una è stata parata. Sono stati bravi a punirci alla prima occasione e ad arrivare alla conclusione con pochi tocchi, noi abbiamo fatto tanti cross, molto possesso palla, ma ci vogliono più malizia e cattiveria. Non dimentichiamocelo, ma a questa squadra mancavano Giorgi e Cacia, due che sotto il profilio dell'esperienza trascinano gli altri. Nel primo tempo siamo stati troppo timidi, dovevamo essere più cattivi nel difendere; lo Spezia ha maggiore valore di noi, ma dobbiamo farci rispettare nei contrasti con cattiveria; poi diciamo anche che non siamo stati neppure fortunati. Abbiamo disputato un secondo tempo di tutto cuore, all'arrembaggio, ma non siamo riusciti a segnare, abbiamo provato in tutti i modi a riaprire la partita e potevamo anche riprenderla quando negli ultimi minuti loro erano stanchi. Noi, pur essendo reduci da cinque partite ravvicinate, abbiamo corso fino alla fine. Favilli? Ha avuto tante occasioni, ha qualità e magari fra due anni in una gara così segnerà due gol come Nenè. Nella partita di oggi sono emerse in maniera chiara le differenze di esperienza fra una squadra e l'altra. Perez? E' entrato bene, in una gara così ci voleva il suo impatto fisico, è andato vicino al gol in un paio di occasioni. Dobbiamo ripartire dal secondo tempo di oggi, analizzare gli errori fatti, ma senza abbatterci. La nostra, lo sappiamo, è una squadra giovane e bisogna avere pazienza, anche se questo significa accettare fra i denti sconfitte come quella di oggi, non si può buttare la croce addosso a nessuno, sappiamo che il nostro obiettivo è la salvezza. L'arbitro? Non parlo degli arbitri, dico solo che la sensazione è che qui ad Ascoli siano molto attenti, nel dubbio, a non fischiare un fallo".


