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Crotone, senti Zauli: "I Vrenna adorano città e territorio. Non sarà la penalità a scalfirli"TUTTO mercato WEB
© foto di Image Sport
Oggi alle 12:40Serie C
di Claudia Marrone

Crotone, senti Zauli: "I Vrenna adorano città e territorio. Non sarà la penalità a scalfirli"

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"Dopo un po' di anni, se non sbaglio, sono arrivate due seconde classificate a giocarsi la promozione in Serie B. Due squadre che anche durante l'annata hanno dimostrato grande continuità e grande qualità: sono di categoria superiore, ma è chiaro che adesso ne vincerà una sola, e sarà poi complicato per chi non ce la farà: ma sarà vietato parlare di fallimento": così, nel corso della mattinata della radio di TuttoMercatoWeb.com, il tecnico Lamberto Zauli, che ha commentato la finalissima playoff di Serie C che la settimana prossima contrapporrà Union Brescia e Ascoli. Nota dettagliata poi alle due compagini: "L'Ascoli è partito fortissimo, poi ha avuto un blackout, ma società, squadra e allenatore sono stati bravi a ricredere in quello che stavano facendo, nonostante il periodo buio che capita a tutte le squadre. Apparentemente si era un po' staccato dal primo posto, ma dopo è riuscito a ridare veramente tanto fastidio all'Arezzo, giocando e lottando fino all'ultima partita. Quindi arriva con grande entusiasmo e con grandi risultati alle spalle. Al Brescia c'è stato anche il cambio in panchina, è arrivato Eugenio Corini che, oltre a essere un amico, è un allenatore esperto che sa il fatto suo: ha dato alla squadra quella mentalità e quell'entusiasmo in più per poter vincere. Vedremo una finale tra due squadre pronte, con fiducia e sicurezza in quello che fanno. Per questo è difficile, questa volta, dire chi possa essere il favorito. Il fatto di giocare su un doppio confronto e non in gara secca, magari in campo neutro, potrebbe forse avvantaggiare chi gioca il ritorno in casa? "Certo, perché è capitato anche a me con i miei ragazzi. A volte la partita di ritorno, se dovessi essere in parità dopo l'andata, ti porta ai supplementari, ma giocarli in casa cambia tutto. Vedremo quindi stadi pieni, si stanno affrontando due piazze veramente importantissime. Mi auguro che se la giocheranno sul campo e che non dovranno arrivare all'ultimo secondo, anche se sarà una sfida molto equilibrata". C'è invece un Crotone che negli spareggi ha palesato qualche difficoltà che si era vista anche in campionato, e che ora deve fronteggiare un -6 da scontare nella prossima stagione. Quanto rischia di pesare questa penalizzazione nel prossimo campionato? "Conosco bene la famiglia Vrenna che adora la sua città e il territorio. Ha fatto cose strepitose in tanti anni, tantissimi campionati di B e anche la Serie A per qualche anno, parliamo di una proprietà che è in grado di fare tutto. Sta attraversando, come accade in tutte le cose, un momento un po' più difficile, ma sono sicuro che ne usciranno fuori: se ci metterà l'impegno e vorrà ancora continuare a dare soddisfazioni ai tifosi crotonesi, non si farà togliere l'entusiasmo da sei punti di penalizzazione. Né una famiglia né una piazza del genere possono fermarsi per questo". Anche a Perugia molto probabilmente dipenderà dall'entusiasmo della proprietà. A livello dirigenziale ancora non sono stati chiariti definitivamente gli organigrammi, ma c'è stata la conferma del tecnico Giovanni Tedesco: giusto ripartire da dove si era lasciato in una stagione che per gli umbri è stata piuttosto complessa, in un girone che alla fine si è rivelato forse il più ostico tra i tre? "I gironi sono sempre molto competitivi, a prescindere dal blasone delle squadre con cui noi spesso tendiamo a giudicarli. Nel Girone B, dopo le tre che hanno fatto un campionato a parte, ci metto anche il Ravenna che per tanto è stato primo o secondo, c'è stato un po' di stacco e hanno fatto bene il Campobasso, la Pianese, il Pineto. Il Perugia, che l'anno scorso ho allenato, chiaramente è una piazza diversa, con un blasone incredibile e tante aspettative. La riconferma di Tedesco penso che sia una scelta giusta, perché comunque si parte da un tassello molto importante: è un allenatore e una persona stra-amata dalla piazza, si parte da un ottimo fondamentale. E poi, chiaramente, sarà la società a dover allestire una squadra competitiva per cercare di fare un campionato diverso da quello degli ultimi anni, in un girone però, appunto, come ricordava anche lei, sicuramente ostico e pieno di sorprese".