Pochesci: “Ascoli favorita dei playoff. Ternana? Bandecchi principale responsabile”
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Ospite di TMW Radio, l’allenatore Sandro Pochesci ha analizzato il momento della Serie C tra playoff, il caso Ternana e le criticità del sistema calcio italiano.
Che playoff sta vedendo in Serie C?
“Diciamo che ci sono state belle sorprese e tanti gol, quindi vuol dire che la formula è giusta. Questa formula con andata e ritorno ha dimostrato che si vedono più risultati esterni che interni. Il fattore campo, che pensiamo sempre sia determinante, ci fa capire che in realtà non è così”.
Ha seguito Salernitana-Casertana?
“Sì, perché ho molta stima di Federico Coppitelli, un ragazzo che conosco bene e che sta facendo un ottimo percorso. Penso sia lanciato verso una carriera importante. Ho visto una bella partita: sembrava chiusa, sembrava che la Salernitana con il suo volpone Cosmi potesse fare tutto in un boccone, ma poi è uscito fuori l’orgoglio della Casertana che ha ribaltato un pronostico che sembrava già scritto”.
Il ritorno resta aperto?
“Assolutamente sì. Sarà la partita che guarderò perché è molto interessante e non è chiusa, soprattutto per il finale della Casertana. Può mettere in difficoltà la Salernitana con intensità, ritmo e fisicità. Quando ha messo Michele Vano davanti ha dato un riferimento importante e per poco non arrivava il clamoroso 3-3”.
La Pianese può essere ancora la sorpresa?
“È una squadra spensierata, però affronta una squadra molto organizzata. Birindelli sta dimostrando di essere preparato e magari, con entusiasmo e testa libera, può fare un’altra impresa. Battere Ternana e Juventus Next Gen non è da poco.È una partita da 60-40 per il Lecco”.
Con l’ingresso di Brescia, Ascoli e Catania cambia il quadro delle favorite?
“Secondo me Ascoli e Catania hanno qualcosa in più, ma l’Ascoli mi convince di più. Ha un modo di giocare che piace molto a me: un 4-2-3-1 elastico con giocatori brevi e importanti davanti”.
Perché vede l’Ascoli davanti a tutti?
“Per quello che aveva mostrato durante il campionato, tolto il periodo tra dicembre e gennaio dove ha perso il primo posto. Secondo me era anche più forte dell’Arezzo a livello di gioco. L’Ascoli è la grande favorita per quello che ha dimostrato nell’annata e per il modo di giocare”.
Conta anche il fattore ambientale?
“Sì, perché dopo l’addio di Pulcinelli e l’arrivo di Passeri si è creata quella chimica tra società, squadra e tifosi che può fare la differenza. Salernitana e Catania hanno avuto problemi, cambi di allenatore. Queste sono le tre favorite, ma attenzione anche a Potenza, Pianese e Lecco”.
Una parola sulla Ternana.
“Per la Ternana c’è stato un disastro e c’è un principale colpevole: Stefano Bandecchi. Ha perso l’orizzonte e con la sua gestione fallimentare non ha saputo trovare le persone giuste”.
Un giudizio molto duro.
“Lo dico con dispiacere, perché io ho conosciuto un altro Bandecchi. Quando è stato umile ha fatto quattro anni eccezionali. Poi è uscito fuori il personaggio. Il Bandecchi personaggio io non lo riconosco. È lui il principale responsabile del fallimento della Ternana perché doveva vigilare sulle persone che aveva scelto”.
Crede che la Ternana possa ripartire?
“La Ternana saprà reagire perché Terni è una città di uomini, sacrificio e passione. Vedrai che tra qualche anno ritroveremo la Ternana dove merita”.
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