Ascoli in B, il presidente Passeri: "Questa vittoria è un punto di partenza, non di arrivo"
Il presidente dell'Ascoli Bernardino Passeri è intervenuto in conferenza stampa dopo la vittoria con l'Union Brescia nella finale playoff di Serie C. Queste le sue parole riportate da Cronachepicene.it
"La prima cosa che voglio dire è ringraziare mia madre, che mi ha riportato su questo territorio di cui avevo perso le tracce. Prima che mi lasciasse sono voluto tornare qui, dove ho ritrovato un popolo fantastico. Il popolo piceno è un qualcosa di eccezionale".
Il numero uno bianconero ha poi ripercorso il lavoro svolto dalla società negli ultimi mesi: "Abbiamo fatto un grande lavoro con tanta fatica. Ringrazio per primo mio figlio Andrea, che mi sta insegnando che il calcio è uno sport da farcire di onestà, trasparenza, dignità. Valori che mi sono stati richiesti il primo giorno dalla tifoseria. Abbiamo fatto un campionato stupendo con dei ragazzi selezionati bene e un mister che ha saputo essere incisivo. Abbiamo parlato sempre di crescita e io questa crescita l’ho vista davvero da dentro"
Guardando al percorso della squadra, Passeri ha indicato il momento in cui ha iniziato a credere concretamente nella promozione: "Arrivati a gennaio ho pensato che avremmo potuto farcela, anche se qualcuno mi dava per matto. Così come mi hanno preso per matto dopo Campobasso. La squadra più forte siamo stati noi, quantomeno nel nostro girone, e spero non se la prendano gli amici di Arezzo".
Non sono mancati i ringraziamenti alla città e a tutte le componenti che hanno sostenuto il progetto: "Tutta la città di Ascoli, dagli ultras ai tifosi alla stampa alle istituzioni, mi ha creduto subito. Oggi possiamo dire di aver risposto con i fatti, con grande fatica e piacere. I playoff sono stati massacranti, ma anche bellissimi: ci è sembrato quasi di giocare in Europa".
Sul futuro, il presidente ha invitato a mantenere i piedi per terra pur senza nascondere l'ambizione del club: "Questa vittoria non è un punto d’arrivo, ma un punto di partenza, senza fare grandi proclami. Tomei? Ormai ha preso la cittadinanza, ma ne parleremo più avanti. Siamo uomini e non avremo nessun problema tra di noi. Il progetto del prossimo campionato sarà lo stesso di questa stagione. Ripartiremo da questa squadra che ci ha dato tanto in campo e a livello emotivo".
Infine, Passeri ha individuato nella trasferta di Catania il momento simbolo della stagione bianconera: "La partita di Catania è stata la prova che questi ragazzi hanno le palle. Dopo il secondo gol subito il “Massimino” era impressionante, e invece noi abbiamo cambiato passo".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano


