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Cagliari, il ds Angelozzi incorona Palestra: "Il più veloce d'Italia, pronto per la Premier anche se speravo nell'Inter"TUTTOmercatoWEB
© foto di Stefano Martini TuttoFrosinone
Oggi alle 13:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Cagliari, il ds Angelozzi incorona Palestra: "Il più veloce d'Italia, pronto per la Premier anche se speravo nell'Inter"

Il ds che lo lanciò a Cagliari racconta l'esterno della Dea: «Il più veloce della Serie A, pronto per l'Inghilterra già un anno fa»

C'è una firma riconoscibile dietro l'esplosione di Marco Palestra, oggi destinato al Chelsea: quella di Guido Angelozzi. Fu lui a credere senza riserve nel giovane esterno dell'Atalanta, portandolo a Cagliari la scorsa estate e scommettendoci a occhi chiusi. Una mossa che, alla luce di quanto accaduto, conferma il fiuto di uno dei direttori sportivi più abili nel riconoscere il talento.

UN CACCIATORE DI TALENTI - Il curriculum parla per lui. A Sassuolo aveva portato in panchina Eusebio Di Francesco prima che spiccasse il volo verso la Roma, pescando giovanissimi dai giallorossi come Lorenzo Pellegrini e Matteo Politano. Al Frosinone, affidato a Fabio Grosso, aveva invece scovato Federico Gatti e Matías Soulé, lasciando in eredità anche Farès Ghedjemis, tra i protagonisti del ritorno in Serie A del club di Maurizio Stirpe.

QUANDO ERA INCEDIBILE - Un anno fa, per l'Atalanta, Palestra non si toccava. L'unica formula contemplata, dopo un confronto in cui inizialmente si ragionava su un prestito con riscatto e contro-riscatto, fu quella del prestito secco. C'era la fila per lui: lo volevano tutti, anche solo per una stagione. Ma Angelozzi, oggi neo direttore sportivo dello Spezia — dove torna per la terza volta, e dove nel 2019 aveva portato in panchina Vincenzo Italiano — lo studiava e corteggiava da tempo, fin dai giorni del Frosinone. Un percorso ricostruito anche dalle colonne del Corriere dello Sport, che ne ha raccolto le parole.

IL PRESSING DEGLI INGLESI - Sul fronte estero, il dirigente racconta un assedio durato mesi: «I Blues e il City lo seguivano da un anno, erano sempre allo stadio, a Cagliari e in trasferta». Le società inglesi, spiega, possedevano già tutti i numeri e cercavano soprattutto rassicurazioni sul carattere e sulle qualità umane del ragazzo, lo stesso che il prestito secco aveva portato in Sardegna.

L'UOMO FUORI DAL CAMPO - Su quel piano, Angelozzi non ha dubbi: «Un bravissimo ragazzo, davvero per bene e molto intelligente. Ha una famiglia straordinaria: educata, rispettosa e presente». Un giovane che, racconta, ha legato profondamente con i compagni di Cagliari, finendo per entrare «nei cuori di tutti».

I NUMERI CHE STUPISCONO - Quanto al campo, il dato che ha fatto innamorare gli addetti ai lavori è quello sulla velocità: «Parliamo del calciatore più veloce della Serie A. Il mister appena lo ha visto lo ha buttato subito dentro». A completare il quadro, i primati nel dribbling — il difensore con più conclusioni di questo tipo nel 2025-2026 e il migliore nel proprio ruolo tra i dieci maggiori campionati europei — dati che, sottolinea, i club inglesi conoscevano alla perfezione, attratti da una corsa che ha coinvolto mezza Europa.

IL RIMPIANTO INTER - Una venatura di nostalgia c'è, però. Angelozzi ammette di aver tifato per una soluzione italiana: «Io speravo che andasse all'Inter, così rimaneva in Italia». E rivela un retroscena: «Quando l'ho sentito pochi giorni fa, mi ha detto che stava andando all'Inter». Ma il dirigente legge anche il lato positivo del trasferimento oltremanica: grazie a giocatori così, dice, all'estero «parleranno bene del nostro calcio e del campionato di Serie A».

UNA GARANZIA SVELATA - Schermendosi sui meriti personali — «Non posso parlare di me, lo faranno gli altri» — Angelozzi consegna il verdetto definitivo sul ragazzo: «Marco ha tutto per giocare in Premier: forza, fisico, tecnica. È esplosivo: lo ritengo assolutamente pronto». E ribadisce, quasi a togliersi un sassolino: «Lo era anche prima di venire a Cagliari».

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