TA - Hien ko al Mondiale: si teme il flessore, l'Atalanta trema
L'allarme della notte trova conferme. Isak Hien è uscito anzitempo e dolorante nella sfida mondiale tra Svezia e Giappone, terminata 1-1, e per il difensore dell'Atalanta si fa sempre più concreto il timore di un grave problema muscolare. Gli esami dei prossimi giorni stabiliranno l'entità del guaio, ma a Bergamo è già scattata l'apprensione: in bilico non c'è soltanto il Mondiale dello svedese, ma forse anche l'avvio della preparazione estiva di Maurizio Sarri.
LA DINAMICA - L'episodio si è materializzato poco dopo la mezz'ora. Nel tentativo di rincorrere un pallone, Hien si è fermato di colpo portandosi le mani dietro la coscia sinistra, accasciandosi subito a terra. Come riportato da Göteborgs-Posten, il centrale ha lasciato il campo visibilmente sofferente, sorretto da due componenti dello staff medico, cedendo il posto a Lucas Bergvall al 37'.
IL VERDETTO ATTESO - Il sospetto, dettato dalla dinamica, è quello di una lesione importante al bicipite femorale, con una prognosi che si preannuncia pesante. Dagli studi di SVT l'esperta Therese Strömberg non ha lasciato spazio a illusioni: «sembra che per lui il Mondiale sia finito». Più prudente, ma altrettanto preoccupato, il ct Graham Potter: «è un colpo per noi». La parola definitiva, in ogni caso, spetterà agli esami strumentali in programma nei prossimi giorni.
L'ANSIA DELLA DEA - In casa Atalanta si segue la vicenda con il fiato sospeso, trattandosi di uno dei pilastri della retroguardia nerazzurra. La preoccupazione, oltretutto, va ormai oltre la rassegna iridata: una sosta lunga rischierebbe di compromettere anche l'inizio del lavoro estivo agli ordini di Sarri. Un fastidioso rovescio della medaglia per un Mondiale fin qui generoso con i tanti nerazzurri in campo.
Da Bergamo, per ora, non resta che incrociare le dita e attendere il responso della diagnostica. La speranza è che la brutta dinamica non si traduca in uno stop lunghissimo.
© Riproduzione Riservata


