Carnesecchi e De Ketelaere blindati: l'Atalanta cambia strategia
L'Atalanta ha deciso di trattenere Marco Carnesecchi e Charles De Ketelaere: nessuno dei due è sul mercato, entrambi resteranno a Bergamo. È il messaggio più nitido di un'estate che, a metà luglio, sta prendendo una piega diversa da quella immaginata: meno movimento, meno rivoluzione, molta più continuità di quanto le previsioni lasciassero intendere.
GAETANO DENTRO, PALESTRA FUORI - Il bilancio delle operazioni finora è essenziale: due, e di segno opposto. L'arrivo di Gianluca Gaetano da una parte, la partenza di Marco Palestra dall'altra. Il secondo movimento, però, non intacca minimamente gli equilibri interni: il terzino nell'ultima stagione era in prestito, dunque la sua uscita non apre alcun vuoto nell'organico a disposizione.
IL TESORETTO CHE NON C'È PIÙ - Le ipotesi di primavera raccontavano di un centinaio di milioni in arrivo dalla doppia cessione Palestra-Ederson. Quello scenario è tramontato, e con esso la prospettiva di un mercato costruito sulle plusvalenze. Ma il rovescio della medaglia è tutt'altro che negativo: la Dea non si trova costretta a mettere in vetrina altri gioielli per far quadrare i conti. Nessun obbligo di vendere, nessuna cessione forzata all'orizzonte.
LA CONFERMA DI CARNESECCHI PESA - Su questa base il club ha scelto la linea della protezione. Il portiere e De Ketelaere sono destinati a restare, con il belga che la società non ha alcuna intenzione di cedere. Blindare l'estremo difensore – come riporta L'Eco di Bergamo – è il tassello di maggior rilievo dell'intera operazione-continuità: significa preservare l'ossatura della squadra nel suo punto più delicato.
SCALVINI E AHANOR, GLI UNICI INDIZIATI - Se poi un sacrificio dovrà esserci, il perimetro è già tracciato. Riguarderà semmai Giorgio Scalvini oppure Honest Ahanor, i due profili più ambiti sul mercato internazionale e in particolare in Premier League. Ma solo di fronte a un'offerta irrinunciabile: una condizione, non una previsione.
Il mercato dell'Atalanta, insomma, porterà probabilmente meno cambiamenti del previsto. E questa, per una volta, è una notizia che a Bergamo suona bene.
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