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Un croato per la difesa della Dea: l'Atalanta pensa a Pongračić
Oggi alle 00:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Un croato per la difesa della Dea: l'Atalanta pensa a Pongračić

La Fiorentina non vuole svendere il croato e Grosso lo stima, ma dopo i nuovi arrivi in difesa un centrale dovrà partire

L'Atalanta cerca un centrale dal curriculum internazionale e, secondo le indiscrezioni che circolano in queste ore, ha inserito Marin Pongračić fra i nomi da tenere d'occhio. Il difensore croato, arrivato a Firenze accompagnato da attese importanti e diventato uno dei riferimenti del reparto viola, è finito nel mirino del club bergamasco.

IL GRADIMENTO DI SARRI - Il segnale, in questo caso, non nasce dagli uffici ma dal campo: l'apprezzamento arriva direttamente da Maurizio Sarri, che studia da tempo le caratteristiche del nazionale croato. Il tecnico lo considera un difensore completo, uno che mette insieme struttura fisica, pulizia nell'impostazione e personalità quando c'è da tenere il pallone. Requisiti pesanti per una squadra che dovrà distribuirsi su più fronti nel corso della stagione.

PERCHÉ IL NOME PIACE ALLA DEA - Sul mercato italiano non abbondano i centrali con esperienza di alto livello già pronti all'uso, e Pongračić viene considerato uno dei profili più interessanti in circolazione. Un'idea che si sposa con la linea degli innesti mirati scelta dal club: pochi movimenti, ma centrati.

LA POSIZIONE DELLA FIORENTINA - Dall'altra parte, però, non c'è alcuna fretta di aprire. Il classe 1997 non viene considerato sacrificabile a cuor leggero e Fabio Grosso ne ha grande stima – come riferisce FiorentinaUno.com – sia per il bagaglio tecnico sia per il peso che può avere nello spogliatoio, pur non avendo ancora avuto occasione di allenarlo a causa delle vacanze post-Mondiale.

IL NODO NUMERICO - C'è però un dato che tiene il discorso aperto: dopo gli arrivi di Viery e Drăgușin, un centrale dovrà comunque lasciare Firenze. Ed è da quella casella che passa ogni possibile sviluppo.

Per ora resta un gradimento. Ma i conti della difesa viola non tornano.

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