Spese di mercato, Atalanta quindicesima: la Juventus sfonda quota 150
Due settimane esatte alla chiusura della sessione estiva, e il quadro degli investimenti in Serie A comincia a delinearsi con chiarezza. In questa classifica dei costi sostenuti per gli acquisti, l'Atalanta occupa la quindicesima posizione con 16,8 milioni di euro spesi: una cifra che fotografa una strategia diversa da quella dei club di vertice, costruita su pochi interventi mirati anziché su una rivoluzione totale dell'organico.
LA JUVENTUS COMANDA - Il primato spetta ai bianconeri, unica società ad aver superato la soglia dei 150 milioni: 158,7 il conto complessivo, con la possibilità che la cifra cresca ulteriormente prima del gong. Alle spalle della Vecchia Signora si piazza la Fiorentina a quota 123,7, protagonista di un restyling quasi integrale, mentre il podio si completa con il Como a 118,3, voce sulla quale pesa in maniera determinante l'esborso necessario a trattenere Nico Paz. Non a caso proprio i lariani si sono inseriti anche nella corsa a Samuele Ricci.
LA GRADUATORIA COMPLETA - Ecco tutti i numeri: 1. Juventus (158,7 milioni); 2. Fiorentina (123,7); 3. Como (118,3); 4. Milan (112,4); 5. Roma (98,5); 6. Inter (72); 7. Napoli (67,2); 8. Venezia (43,8); 9. Genoa (30,3); 10. Parma (27,5); 11. Udinese (24,6); 12. Bologna (24,1); 13. Torino (19,8); 14. Frosinone (17,1); 15. Atalanta (16,8); 16. Lazio (15,3); 17. Sassuolo (12,5); 18. Monza (9); 19. Cagliari (7,1); 20. Lecce (5,1).
LE SORPRESE DELLA GRADUATORIA - Colpiscono nella parte alta le presenze di Venezia, Genoa e Parma, mentre nella metà bassa figurano realtà di prima fascia come Bologna, Atalanta e Lazio. Un dato che va letto con attenzione: la contabilità premia chi ha rivoluzionato, non necessariamente chi ha lavorato meglio. E in casa nerazzurra il metodo è dichiarato, quello di Cristiano Giuntoli: prima sistemare le uscite, poi intervenire su esigenze precise.
COSA MANCA ALLA DEA - Il mercato bergamasco, del resto, non è chiuso. Restano da valutare un innesto a centrocampo e un rinforzo sulla corsia offensiva, con la dirigenza pronta a cogliere le opportunità dell'ultimo tratto: prima una cessione, poi due colpi in entrata. Quella cifra di 16,8 milioni, insomma, è destinata a muoversi.
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