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Finale Supercoppa Primavera, Bosi: "Queste sfide sono sempre belle da giocare"
Oggi alle 01:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Finale Supercoppa Primavera, Bosi: "Queste sfide sono sempre belle da giocare"

Alla vigilia della Supercoppa contro la Fiorentina il tecnico della Primavera nerazzurra presenta il nuovo gruppo e ricorda il trionfo in Coppa Italia

Un anno fa l'Arena Civica "Gianni Brera" di Milano è stata teatro della conquista della Coppa Italia Primavera; mercoledì 9 settembre, sullo stesso prato, l'Atalanta di Giovanni Bosi torna a giocarsi un trofeo, questa volta contro la Fiorentina campione d'Italia in carica. Ai microfoni ufficiali del club, il tecnico nerazzurro ha presentato il nuovo gruppo, ha ripercorso le emozioni del successo della scorsa stagione, ha spiegato come si prepara una finale che arriva subito e ha indicato la qualità che vorrebbe vedere più di ogni altra nei suoi ragazzi. Ecco quanto evidenziato da TuttoAtalanta.com

Mister, nuova stagione e nuovo gruppo: che Primavera vedremo quest'anno?
«Una Primavera giovane, con tanti ragazzi interessanti. Ci vorrà sicuramente un po' di tempo perché maturino sempre di più, perché molti sono veramente giovani, però le caratteristiche sono sempre quelle dei giocatori dell'Atalanta: giocatori che hanno passione, che hanno coraggio, che hanno voglia di migliorare. Speriamo che un numero importante di loro riesca a diventare un buon professionista, e specialmente che ci riesca nell'Atalanta».

L'anno scorso avete conquistato la Coppa Italia di categoria all'Arena Civica di Milano: che ricordi porta con sé?
«Indubbiamente un pomeriggio e una serata magici, un'emozione bellissima, anche perché è stata una partita molto particolare, con tante emozioni nel finale. Il ricordo è molto bello e ricordo volentieri la gioia dei ragazzi e di tutti quelli dello staff. Mi piace pensare anche al nostro magazziniere, che purtroppo poi è mancato, ma che quel giorno almeno è riuscito a vivere una giornata così bella. Poi è stato bello per i ragazzi perché c'è stata anche la possibilità di andare a festeggiare la coppa alla New Balance Arena prima di una partita della prima squadra: davanti a tanta gente credo sia stata per loro un'emozione importante, un bel ricordo».

Quella vittoria vi ha permesso di staccare il pass per la Supercoppa contro la Fiorentina.
«È subito un obiettivo importante, perché comunque è sempre un titolo, e si gioca contro la Fiorentina, che da tanti anni è uno dei settori giovanili migliori e ha sempre squadre importanti: l'anno scorso ha vinto lo scudetto con merito, secondo me. Sarà bello affrontarli, perché è già un bel test, e poi le finali sono sempre belle da giocare, perché danno tante emozioni e soprattutto servono ai ragazzi per cominciare a capire cos'è il calcio professionistico».

Un impegno di questo peso in avvio di stagione: come ci arrivate e come vi state preparando?
«Ci prepariamo come sempre in questo periodo, perché all'inizio non è mai facile e ci sono tante cose su cui lavorare. Però questo impegno arriva subito ed è sicuramente difficile, perché è una finale contro una squadra che ha vinto lo scudetto. Il modo di prepararla deve essere lo stesso che mettiamo in ogni partita, perché è importante che i ragazzi capiscano che, per diventare professionisti, bisogna saper affrontare le partite sempre alla stessa maniera, con lo stesso impegno e la stessa attenzione, anche nei giorni precedenti: bisogna allenarsi sempre al massimo, indipendentemente dalla partita che si va ad affrontare. È una cosa su cui batto molto. Poi è logico che queste partite diano emozioni particolari, ma cercheremo di arrivarci al meglio come sempre».

Se dovesse scegliere una caratteristica da vedere nella sua squadra il 9 settembre, quale sceglierebbe tra personalità, coraggio, qualità e intensità?
«Sono tutte cose che chiedo sempre ai ragazzi e che spiego sempre essere determinanti per questo mestiere. Per indole, però, mi piacciono molto le squadre e i giocatori coraggiosi, perché questo è un mestiere che, dico sempre, non è per tutti: è molto più difficile di quello che pensa la gente da fuori. Anche le altre qualità sono determinanti, però in una finale, dove non c'è tanto da fare calcoli, il coraggio diventa importante. È una cosa che chiedo sempre ai ragazzi, perché preferisco un errore per eccesso a un giocatore timido che si nasconde e fa il compitino».

Gioventù, lavoro quotidiano e una richiesta su tutte: il coraggio. Bosi accompagna la sua Primavera verso la seconda finale in pochi mesi con la stessa filosofia che ha portato alla Coppa Italia, ora corroborata dai primi tre punti in campionato conquistati nel derby con l'AlbinoLeffe. All'Arena Civica, per i suoi ragazzi, sarà un altro pezzo di formazione.

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© foto di TuttoAtalanta.com

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