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Quaranta milioni per l'ala di Sarri: Rowe verso l'esordio col Cagliari
Oggi alle 07:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Quaranta milioni per l'ala di Sarri: Rowe verso l'esordio col Cagliari

Quaranta milioni complessivi, mai così tanti nella storia nerazzurra: Giuntoli chiede pazienza, l'inglese punta al debutto con il Cagliari

Jonathan Rowe è il colpo più costoso mai realizzato dall'Atalanta e si è raccontato insieme al direttore sportivo Cristiano Giuntoli in una presentazione ripresa da La Gazzetta dello Sport. L'esterno inglese era in cima alla lista delle preferenze del club, individuato come l'ala sinistra capace di rompere gli equilibri avversari nel sistema di Maurizio Sarri. La trattativa è stata lunga, ma si è chiusa.

L'INVESTIMENTO RECORD - Le cifre spiegano il peso dell'operazione: cinque milioni per il prestito, trenta di obbligo di riscatto e altri cinque legati ai bonus. Sulla carta quaranta complessivi, una cifra mai raggiunta prima dalla società. Il dirigente non lo nasconde: «Abbiamo fatto uno sforzo molto importante». Un riconoscimento che il direttore sportivo ha voluto girare alla proprietà, dalla famiglia Percassi a Steve Pagliuca, con una menzione particolare per Luca Percassi, definito una presenza costante lungo tutta la sessione di mercato.

IL GIUDIZIO DI GIUNTOLI - Sul valore del giocatore il dirigente non usa mezze misure: «Rowe è un calciatore di livello internazionale, avendo fatto la Premier League, avendo fatto la Ligue 1 e anche la Serie A con l'Europa League con il Bologna». Un curriculum costruito in tre campionati diversi, che a Bergamo dovrà tradursi in imprevedibilità negli ultimi metri. Ma il primo bilancio riguarda l'atteggiamento più che il piede: Cristiano Giuntoli sottolinea come si sia già fatto notare «anche fuori dal campo con una grande disponibilità nei confronti dei compagni».

«UN PERCORSO, NON UN EVENTO» - C'è però un messaggio che il direttore sportivo ripete come un mantra, e che riguarda le aspettative dell'ambiente. «Grande calma, grande pazienza, perché è un progetto appena cominciato», ha spiegato, prima di sintetizzare la filosofia con una formula destinata a restare: «Il nostro è un percorso, non è un evento». La soddisfazione per il mercato, insomma, non cancella la consapevolezza del tempo necessario: «Abbiamo bisogno di tempo per far esprimere la squadra in un certo modo dopo tanti anni che ha fatto tutt'altro».

LE PRIME PAROLE DELL'INGLESE - Anche il diretto interessato ha spiegato le ragioni della scelta, e al centro c'è la figura dell'allenatore: «Sapevo che venendo a Bergamo Sarri sarebbe stato molto importante per la mia crescita». Poi l'analisi dell'organico, che gli è sembrato il contesto giusto per incidere. La sintesi è una frase semplice e ambiziosa insieme: «Spero di poter fare grandi cose qui a Bergamo».

IL RETROSCENA CON LOOKMAN - Il passaggio più curioso della giornata riguarda però un altro esterno, quello che a Bergamo ha lasciato il segno più profondo. «L'ho visto quest'estate in vacanza e lui aveva soltanto delle belle cose da dire sull'Atalanta», ha raccontato l'inglese a proposito di Ademola Lookman, precisando che quell'incontro lo ha spinto ancora prima che i due club si sedessero al tavolo. Nessuna intenzione di raccogliere paragoni, però: «In campo lui ha le sue qualità, io ho le mie. Siamo due calciatori e due uomini diversi».

IL RAPPORTO CON SARRI - Sul tecnico, il nuovo arrivato spende parole di stima che vanno oltre la circostanza: «Lui è un ottimo allenatore, molto esperto, ha tanto rispetto all'interno del movimento calcistico italiano». Ne apprezza soprattutto l'impostazione di gioco, che considera la chiave della propria crescita personale. Sugli obiettivi individuali, invece, cala il sipario: «Tendenzialmente li tengo per me perché sono una specie di sfida con me stesso».

VERSO ATALANTA-CAGLIARI - Il debutto dal primo minuto può arrivare già domani sera. Dopo aver osservato la sfida dell'Olimpico dalla panchina, Jonathan Rowe ha svolto l'intera settimana di lavoro con i nuovi compagni, e il suo umore è quello di chi non vede l'ora: «Sono piuttosto ottimista per il futuro».

Quaranta milioni, un'attesa lunga un'estate e una corsia da riaccendere. La prima scossa può arrivare subito.

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