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Rowe cambia le gerarchie: Raspadori fuori dall'undici tipoTUTTOmercatoWEB
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Oggi alle 08:00Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Rowe cambia le gerarchie: Raspadori fuori dall'undici tipo

Con l'arrivo di Rowe la prima linea diventa il reparto più ricco della rosa: Raspadori rischia di scivolare fuori

L'attacco è tornato a essere il settore più affollato dell'Atalanta: Maurizio Sarri dispone di almeno otto interpreti per tre caselle, un ventaglio che poche squadre in Serie A possono permettersi. La rosa uscita dal restyling estivo garantisce due soluzioni in ogni zona del campo, ma davanti il margine si allarga sensibilmente. E l'ultimo tassello, arrivato a mercato ormai agli sgoccioli, ha reso il quadro ancora più ricco.

UN'ABBONDANZA CHE MANCAVA - Era così ai tempi di Gian Piero Gasperini, pur con un'idea di calcio agli antipodi rispetto a quella attuale. Non lo era invece nella scorsa stagione, quando Ivan Jurić e Raffaele Palladino avevano più scelta negli altri reparti che nell'ultimo terzo di campo. Il ribaltamento è avvenuto senza cessioni: nessun attaccante ha lasciato Bergamo in estate, dunque alla base c'è la stessa materia prima dell'annata precedente, con due innesti a completarla.

IL TRIDENTE E LE ALTERNATIVE - Il piano di partenza assegna la corsia destra a Charles De Ketelaere e Kamaldeen Sulemana, il centro a Gianluca Scamacca e Nikola Krstović, la sinistra a Jonathan Rowe e Giacomo Raspadori. Sei nomi per tre posizioni, ai quali vanno sommati Nicola Zalewski, privo di una collocazione precisa nel sistema e per questo dirottato nelle rotazioni offensive, ed Eljif Elmas, che finora si è visto esclusivamente in avanti. Entrambi sanno agire su una fascia come sull'altra. In caso di necessità estrema resta anche Lazar Samardžić, che fino a un anno fa giocava lì davanti e che con il nuovo tecnico ha invece trovato collocazione da mezzala.

LA DUTTILITÀ È LA REGOLA - L'intercambiabilità riguarda quasi tutti: Sulemana sa svariare a sinistra, l'inglese può traslocare a destra, Raspadori è in grado di accentrarsi e all'occorrenza lo stesso De Ketelaere. Fanno eccezione soltanto i due centravanti, che nel 4-3-3 restano stabilmente in mezzo continuando a rappresentare l'uno l'alternativa dell'altro. Il conto complessivo dice quattro esterni, due punte centrali e tre jolly adattabili.

ROWE, IL COLPO PIÙ COSTOSO DI SEMPRE - L'esterno inglese è l'acquisto più oneroso mai realizzato dal club, e questo gli assicura un posto già prenotato. Con sei mesi di ritardo raccoglie idealmente l'eredità di Ademola Lookman, che su quella corsia aveva lo stesso strappo. Va detto che il tecnico non è un cultore delle rotazioni: preferisce individuare un undici e confermarlo, lasciando semmai alla prima fase di Conference League lo spazio per chi resta indietro nelle gerarchie. Chi lo convincerà subito partirà avvantaggiato, e il tempo di ambientamento è l'unico ostacolo che separa Jonathan Rowe dalla maglia da titolare a sinistra.

RASPADORI PERDE POSIZIONI - Il prezzo lo paga l'uomo che a gennaio era stato preso proprio per rimpiazzare il nigeriano, e che percepisce l'ingaggio più alto della rosa. L'avvio complicato lo rende tutt'altro che intoccabile: al momento le gerarchie lo collocano dietro il nuovo arrivato, con il rischio concreto di ritrovarsi in quel ruolo a mezzo servizio che a Napoli lo aveva progressivamente allontanato dal campo.

L'IPOTESI CENTRAVANTI - Una strada alternativa però esiste, e passa dal centro dell'attacco: Giacomo Raspadori in quella posizione ha già giocato e potrebbe entrare in concorrenza con i due numeri nove. Un'operazione che il tecnico conosce bene, avendo già trasformato in passato un attaccante di quelle caratteristiche in un falso centravanti alla Dries Mertens. Resta il dato di partenza: nel 4-3-3, uno tra l'inglese, il campano, Scamacca e De Ketelaere sarà sempre costretto a partire dalla panchina.

LE COPERTURE IN CASO DI ASSENZA - Il rovescio della medaglia esiste, ma i vantaggi pesano di più: senza il nuovo acquisto c'è il campano, senza il belga può essere lo stesso Rowe a spostarsi a destra, senza Scamacca subentrano Krstović o ancora Raspadori. A gara in corso, poi, il tecnico può attingere ai due adattabili e presto anche al ghanese, atteso al rientro dall'infortunio nel giro di un mese.

IL RENDIMENTO ATTUALE - Curiosamente, il reparto meno stravolto dal punto di vista tattico è anche quello che sta faticando di più a produrre – come analizza L'Eco di Bergamo – per via del fisiologico adattamento ai principi del nuovo allenatore. La crescita è messa in preventivo, e la ragione è semplice: otto uomini per tre caselle offensive rappresentano una dotazione di valore assoluto.

Dal veterano appena arrivato a gennaio al colpo più caro della storia nerazzurra, le carte sono buone. Ora tocca al campo.

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