Italia, le pagelle: Kayode e Pio Esposito, Raspadori ispirato. L'Italia rinasce
DONNARUMMA, voto 6
Serata da capitano più per la fascia che per le mani: la sola parata vera vale le statistiche, e sul gol di Yilmaz a porta vuota non può nulla. A pesare sono invece le uscite: al 67' si avventura fino al limite e stoppa male di petto, rischiando di consegnare il pallone al centravanti turco lanciato in pressione, e all'84' allontana di pugno in modo impreciso, con Scalvini costretto a rimediare. In una gara già chiusa, due brividi evitabili. Incerto.
KAYODE, voto 7,5
Titolare in Premier League a 22 anni e ancora mai chiamato in azzurro: l'unica stranezza della sua serata è questa. Il resto è un esordio da manuale: la rimessa del 7' che lancia il contropiede, il tiro del 22' che Bayindir respinge sui piedi del compagno per il raddoppio, poi al 27' la conclusione che firma il 3-0. Al 35' salta Elmali e mette il cross per la volée del compagno, al 38' costringe Uzun al giallo con una progressione da area ad area. È il primo difensore italiano a segnare al debutto dal 2021. Incontenibile.
SCALVINI, voto 6
Primo tempo senza affanni, poi l'avvio pigro della ripresa lo trova impreparato: sul lancio lungo che porta al gol turco al 47' è il più in ritardo della linea, e l'errore di lettura è netto. Ha però il merito di reagire senza scomporsi: al 58' respinge la conclusione al volo di Güler, al 69' chiude in angolo Yilmaz nell'uno contro uno che valeva la riapertura e all'84' spazza via il pallone lasciato vagare dall'uscita del portiere. Combattivo.
BASTONI, voto 7
A 181 giorni da Zenica comincia ad allontanare i fantasmi, e lo fa con il gesto di un attaccante: al 9', sulla svirgolata di Celik in area dopo il corner, si coordina e gira sotto la traversa il gol che apre la serata. Quarto centro in Nazionale, secondo in Nations League, il primo dal settembre 2025. In coppia con Scalvini guida la linea con autorità, e all'89' chiude ancora Celik guadagnando addirittura la rimessa. Risoluto.
RUGGERI, voto 6
Esordio dal primo minuto e primo tempo di grande applicazione: al 32' il cross a rimorchio per il sinistro del compagno, al 43' la combinazione con il centravanti che lo lancia in contropiede, sciupato solo nell'ultimo passaggio impreciso verso Frattesi. Il neo arriva a inizio ripresa, quando sul gol turco anche lui arriva in ritardo nella chiusura. Indolore, per fortuna. Promettente.
FRATTESI, voto 7
Rinunciare a Barella è possibile solo con un centrocampista così: all'8' inventa la verticalizzazione che manda in porta Pio Esposito, respinta in allungo da Bayindir, al 22' si fa trovare esattamente dove il pallone respinto deve cadere e firma il raddoppio a porta vuota. Poi continua a dare strappi, fino al fallo di Kabak che al 72' costa il giallo al difensore turco. Quinto gol in Nations League, nessun azzurro ne ha segnati di più nella competizione. Opportunista.
Dall'82' DI LORENZO, SV
FAGIOLI, voto 6,5
Mancava da 714 giorni e il sospetto è che la sua assenza sia durata troppo. Si prende il centro del campo con naturalezza, gioca pochi tocchi e sempre nella direzione giusta, permettendo alle mezzali di attaccare gli spazi senza preoccuparsi della copertura. Un passo avanti netto rispetto alla gara con il Belgio, soprattutto nella pulizia del primo passaggio. Ritrovato.
Dal 76' ROMANO, SV
TONALI, voto 6,5
Ancora lontano dal centrocampista che può essere, ma la sua serata ha sostanza: al 2' recupera alto e prova subito a lanciare in profondità, al 5' serve dentro l'area Raspadori per la prima occasione azzurra. Nella ripresa la conclusione dal limite del 51' si stampa sul palo e diventa il pallone del poker. Pressione costante, qualche fallo di troppo. Generoso.
RASPADORI, voto 7
Da rifinitore convince più che da finalizzatore, e non è una novità: al 5' il tiro sul primo palo è impreciso, al 32' il sinistro sul rimorchio sfiora la traversa. Ma è nel lavoro tra le linee che la sua partita si illumina: al 22' dialoga con il centravanti e apre per il terzino nell'azione del raddoppio, al 27' ripete lo stesso triangolo che porta al 3-0. Esce all'intervallo per precauzione, quando stava giocando la sua gara migliore in azzurro da tempo. Ispirato.
Dal 46' CAMBIAGHI, voto 6,5
Entra e diventa subito il bersaglio delle indicazioni urlate dalla panchina, ma al 51' va sul fondo e trova Tonali al limite: dal palo del compagno nasce il 4-1. Vivace sulla sinistra, con il cross basso del 64' e lo scambio del 71', ma al 72' sceglie la conclusione invece di servire Kayode completamente solo sul secondo palo. Qualche leggerezza anche in copertura. Frizzante.
F. P. ESPOSITO, voto 8
Il riferimento di tutta la squadra: difende palloni, li restituisce puliti, trascina fino a centrocampo i difensori turchi guadagnando falli a ripetizione su Demiral. All'8' costringe Bayindir alla parata, al 15' solo Kabak gli nega il tu per tu, al 27' firma il suo primo assist in Nazionale apparecchiando il tris. Poi al 51', sul palo del compagno, si tuffa di testa e spezza le speranze turche. Sesto gol in azzurro a 21 anni: prima di lui, a quell'età, solo Meazza e Rivera. Dominante.
Dal 76' SCAMACCA, SV
S. ESPOSITO, voto 6,5
Esordio accanto al fratello, e l'intesa si vede: si cercano a memoria, come al 29' quando il centravanti lo pesca largo a sinistra prima della chiusura di Celik. La classe nel controllo e nel dribbling c'è tutta, ma al 35' spreca alto la volée sul cross delizioso del terzino e al 7' si fa rimontare in contropiede. Resta la curiosità storica: quarta coppia di fratelli in campo insieme con l'Italia. Elegante.
Dal 63' DOUMBIA, voto 6
Entra nella fase di maggiore sofferenza e regge il centrocampo con ordine, senza perdere un pallone pericoloso. Ordinato.
CT. MANCINI, voto 7,5
Il manifesto è quello di sempre, vincere con il gioco, ma stavolta arriva anche il risultato: tre debuttanti dal primo minuto, tre gol nei primi trenta minuti come non accadeva dal 2021, e una Turchia travolta sulle corsie. L'avvio pigro della ripresa, con il gol subito al 47', è l'unica macchia, cancellata dal poker quattro minuti dopo. Poi gestisce con i cambi, avanzando Kayode quando si copre. È il poker azzurro che travolge la Turchia a Bursa, e la prima vittoria in 1198 giorni dal suo ritorno in panchina. Coraggioso.
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