De Ketelaere ritorna titolare: "Impresa difficile, ma vogliamo onorare la Champions"
L'attesa è finita e l'Atalanta è pronta a scendere in campo nella maestosa cornice dell'Allianz Arena. A prendere la parola a pochi istanti dal fischio d'inizio è Charles De Ketelaere, chiamato a illuminare la manovra offensiva orobica in una serata che si preannuncia tanto affascinante quanto proibitiva per i colori nerazzurri.
IL FASCINO DI MONACO E LA VOGLIA DI STUPIRE - Il talento belga non nasconde l'emozione per il palcoscenico che ospiterà l'atteso incontro di coppa. – come confidato ai microfoni di Prime Video – l'atmosfera è quella delle grandissime occasioni continentali: «È un bello stadio, sarà sicuramente una splendida serata. Rappresenta per tutti noi un'enorme opportunità per disputare una grande partita».
LA MONTAGNA DA SCALARE E L'ORGOGLIO NERAZZURRO - Il fardello del pesante passivo subìto nel match di andata sul prato della New Balance Arena pesa come un macigno sulle speranze di qualificazione, ma la squadra forgiata da Raffaele Palladino non ha alcuna intenzione di recitare il ruolo della vittima sacrificale. Alla domanda sulle reali possibilità di rimonta, il trequartista ha risposto con grande lucidità e altrettanta determinazione agonistica: «C'è ottimismo? Sì, anche se è chiaro che sarà durissima ribaltare il risultato dell'andata. Sappiamo di non avere tantissime chance, ma questa è la Champions League e abbiamo il dovere di dimostrare a tutti che siamo in grado di fare qualcosa di importante contro di loro».
IL VERO OBIETTIVO DELLA SERATA - Al di là del tabellone luminoso e del verdetto finale legato al passaggio del turno, c'è un traguardo morale da tagliare a tutti i costi per non disperdere il patrimonio di credibilità internazionale accumulato in questi anni. Quando gli è stato chiesto cosa servirebbe per farlo uscire dal rettangolo verde con il sorriso, il giocatore non ha avuto il minimo dubbio: «Sinceramente non lo so, sarò felice se avremo fatto il nostro dovere in campo. Dobbiamo semplicemente uscire sapendo di aver dato il nostro meglio assoluto».
Una dichiarazione d'intenti matura e consapevole: la Dea si prepara ad affrontare i giganti di Baviera con la mente sgombra, pronta a gettare il cuore oltre l'ostacolo per difendere il proprio blasone europeo.
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