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Palestra torna dall'Atalanta da uomo mercato: 50 milioni, Inter in pole e un'estate da protagonista
Oggi alle 07:30Primo Piano
di Redazione TuttoAtalanta.com
per Tuttoatalanta.com

Palestra torna dall'Atalanta da uomo mercato: 50 milioni, Inter in pole e un'estate da protagonista

L'uomo più veloce della Serie A torna all'Atalanta dopo la stagione da rivelazione a Cagliari. Inter e non solo lo vogliono, la Dea alza il muro

Marco Palestra: nato per diventare grande, cresciuto a Zingonia, pronto a infiammare il mercato estivo

Buccinasco, provincia di Milano, 3 marzo 2005. Da lì è partito tutto. Marco Palestra ha cominciato a correre in erba con la maglia del GS Assago, poi è passato per un anno all'Academy dell'Inter, e infine — estate del 2015, aveva dieci anni — l'Atalanta lo ha visto, lo ha voluto, e non lo ha più lasciato andare davvero. Ha fatto tutta la trafila nelle Under nerazzurre, anno dopo anno, fino ad affacciarsi alla prima squadra. Poi il prestito al Cagliari di Davide Pisacane, che al termine di questa stagione ne ha parlato con parole che valgono più di qualsiasi statistica: «Palestra? Sembra un calciatore della Playstation». La sintesi migliore possibile per un talento che ha trasformato dodici mesi in Sardegna in un trampolino verso la ribalta nazionale.

UNA STAGIONE DA RIVELAZIONE - Trentaquattro presenze in Serie A con la maglia rossoblù, 1 gol, e soprattutto la consacrazione come terzino più moderno e devastante del campionato italiano. Il Frecciarossa Speed Award, il riconoscimento assegnato al giocatore più veloce della Serie A 2025-2026, è suo: un sigillo ufficiale sulla stagione che ha cambiato la percezione collettiva di un ragazzo che Bergamo conosceva già bene ma che il resto d'Italia ha scoperto solo ora. Prima di salutare Cagliari, Palestra ha voluto farlo con le parole giuste: «Siete stati casa, porterò tutti nel cuore». Una maturità rara per chi ha 21 anni.

IL RITORNO A ZINGONIA E IL BIVIO DI MERCATO - Il 30 giugno il prestito scade e Palestra tornerà di proprietà piena dell'Atalanta. A quel punto si aprirà ufficialmente il capitolo più intrigante del suo futuro: rimane a Bergamo per giocarsi un posto nella nuova era targata Sarri-Giuntoli, oppure parte? La risposta dipende in larga misura da quanto offrirà il mercato. E il mercato, su questo, non si fa pregare. L'Inter di Giuseppe Marotta ha già bussato alla porta di Luca Percassi con insistenza, e la Juventus, il Milan e diversi club di Premier League non stanno a guardare. Ma l'Atalanta ha alzato il muro a 50 milioni: Marotta vuole Palestra subito, ma la Dea ha fissato il prezzo e non intende scontare nulla per un giocatore di questa qualità e di questa età.

LA NAZIONALE, GATTUSO E IL SALTO IN AZZURRO - A colorare ulteriormente il quadro è arrivato il debutto in Nazionale maggiore. Lo scorso 26 marzo, nell'ambito dei playoff mondiali, l'allora commissario tecnico Gennaro Gattuso ha convocato Palestra e lo ha schierato: due presenze collezionate contro l'Irlanda del Nord e la Bosnia, per un totale di 81 minuti in campo. Un esordio che ha confermato ciò che molti sospettavano: questo ragazzo non è solo un ottimo terzino di Serie A, è già pronto per recitare un ruolo da protagonista nel calcio che conta. Palestra figura ora tra i convocati del nuovo ct Silvio Baldini per le amichevoli di giugno contro Lussemburgo e Grecia: la staffetta azzurra è già cominciata.

IL PRECEDENTE ZORTEA E LA LUNGIMIRANZA NERAZZURRA - La storia di Palestra al Cagliari ricorda da vicino quella di Nadir Zortea, che aveva trovato visibilità e continuità in Sardegna prima di approdare al Bologna. L'Atalanta lo aveva previsto: il prestito secco — senza alcun diritto di riscatto inserito — era la garanzia che il giocatore sarebbe tornato, valorizzato dall'esperienza sarda ma saldamente nel progetto nerazzurro. Una lungimiranza che oggi vale 50 milioni, e forse qualcosa in più.

Il mercato estivo più caldo della Serie A potrebbe ruotare attorno a lui. L'Atalanta ha deciso: per Palestra non si tratta. Chi lo vuole, paga. E paga tanto.

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