Savona nel mirino dell'Atalanta: se parte Palestra, la Dea pesca l'ex Juve ora al Nottingham Forest
Il mercato dell'Atalanta comincia a prendere forma anche nella direzione degli acquisti, e un nome nuovo si è affacciato con forza sulla scrivania della nuova dirigenza nerazzurra: Nicolò Savona. Il terzino destro classe 2003, nato ad Aosta e cresciuto nelle giovanili della Juventus, è approdato in Premier League nell'estate scorsa firmando con il Nottingham Forest. Ora il suo nome circola con insistenza a Zingonia come possibile soluzione in caso di cessione importante sulla fascia destra.
IL CONTESTO: PALESTRA AL CENTRO DI TUTTO - Tutto, o quasi, ruota attorno al futuro di Marco Palestra. Il laterale classe 2005 di Buccinasco è tornato alla base dopo un prestito al Cagliari da record: miglior difensore della Serie A secondo la Lega, calciatore più veloce del campionato con quasi 28 chilometri orari certificati, un'annata che lo ha proiettato nell'orbita dei club più ambiziosi d'Italia e d'Europa. L'Inter è in prima fila — Giuseppe Marotta ha già chiamato direttamente Luca Percassi per sondare il terreno — ma la concorrenza di altri top club è reale e concreta. I Percassi, forti di un contratto blindato fino al 2029, non hanno fretta e valutano il giovane laterale non meno di 40-50 milioni.
SAVONA: IL PROFILO CHE PIACE - Qualora la cessione di Palestra dovesse concretizzarsi - ha accostato il giocatore al club nreazzurro L'Eco di Bergamo -, la Dea avrebbe già individuato nel terzino del Nottingham Forest il sostituto ideale. Savona è un difensore duttile, capace di agire sia da terzino che da braccetto in una difesa a tre: caratteristiche che si adattano perfettamente alla filosofia tattica che la nuova guida tecnica bergamasca vorrà imprimere alla squadra. In Premier League ha già dimostrato di potersi destreggiare ad alti livelli, segnando due reti prima di essere fermato da un infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori dalla seconda parte della stagione. Il Nottingham Forest lo ha acquistato dalla Juventus per circa 13 milioni lo scorso agosto, ma i suoi progressi hanno già alzato il suo valore sul mercato.
UN NOME DI PROSPETTIVA - Ciò che convince la Dea è soprattutto il profilo umano e tecnico del giocatore: giovane, italiano, con esperienza internazionale già acquisita e ampi margini di miglioramento. Esattamente il tipo di profilo che l'Atalanta ha sempre saputo valorizzare e rivendere con profitto. Non è un caso che il nome di Savona stia emergendo proprio adesso, nel momento in cui la dirigenza nerazzurra sta pianificando la prossima finestra di mercato con la consapevolezza che Palestra potrebbe essere il grande sacrificato dell'estate.
LA PROSSIMA MOSSA - La trattativa, va detto, è ancora in fase embrionale. Nulla è definito, sia sul fronte dell'eventuale uscita di Palestra che su quello dell'ingresso di Savona. Ma la logica del domino di mercato che storicamente caratterizza le mosse dei Percassi è chiara: prima si incassa, poi si reinveste con criterio. E il terzino del Nottingham Forest risponde all'identikit del colpo a prezzo contenuto su cui costruire un investimento a lungo termine. Un'operazione nel pieno stile della Dea, insomma: comprare bene, sviluppare meglio, e tenere le plusvalenze future sempre nel cassetto della scrivania.
Il mercato nerazzurro della prossima estate si preannuncia rovente. E il nome di Savona, oggi ancora sussurrato, potrebbe diventare presto uno dei tormentoni di Zingonia.
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