Scamacca blindato: l'Atalanta ha già esercitato l'opzione, la Roma può solo sognare
L'Atalanta ha già deciso, e lo ha fatto in silenzio, con la precisione di chi non lascia margini di interpretazione. Gianluca Scamacca resterà a Bergamo anche nella stagione 2026/27, quella che vedrà Maurizio Sarri prendere le redini della panchina nerazzurra: il club ha esercitato nei mesi scorsi l'opzione unilaterale prevista nel contratto del centravanti romano, prolungando automaticamente il vincolo fino al giugno 2028. Una mossa silenziosa, ma dal peso specifico enorme nel contesto di un mercato estivo che si preannuncia infuocato.
PERCHÉ LA ROMA CI PROVA - L'interesse giallorosso non è nato per caso. Scamacca ha militato nelle giovanili della Roma tra il 2012 e il 2015, un passato che torna utile nella compilazione delle liste UEFA e che aggiunge al ragionamento tecnico anche una dimensione sentimentale mai sopita. Che il centravanti abbia un legame viscerale con la Capitale non è un mistero: il sogno di tornare a Trigoria accompagna la sua carriera da anni, e la presenza di Gian Piero Gasperini sulla panchina giallorossa — l'allenatore che più di ogni altro ne ha esaltato le qualità — ha riacceso quella fiamma con rinnovata intensità. Stando a diverse ricostruzioni giornalistiche, i due si sarebbero anche incontrati di persona in un centro sportivo dell'Eur, con Scamacca che avrebbe manifestato apertamente la propria disponibilità, persino quella a ridursi l'ingaggio pur di sbloccare l'operazione.
IL MURO NERAZZURRO - Ma la dirigenza orobica non ha la minima intenzione di aprire trattative, almeno non nella fase attuale. Quattordici reti complessive nell'ultima stagione — condizionata per ampi tratti dai postumi dell'infortunio al legamento crociato subito nel 2024 — confermano un rendimento che la Dea non è disposta a cedere a condizioni che non siano eccezionali. Il contratto prolungato fino al 2028 non è solo un dato burocratico: è il segnale che la nuova coppia Giuntoli-Sarri costruisce il progetto offensivo attorno a lui, con il pieno avallo della famiglia Percassi.
IL PRECEDENTE GASPERINI - C'è una certa ironia in questa vicenda: è stato proprio Gasperini, durante i suoi anni a Bergamo, a costruire Scamacca come centravanti europeo, a plasmarne la lettura del gioco e la fisicità come strumento tattico. Ora che siede sull'altra sponda, l'ex tecnico nerazzurro tenta di portarsi via uno degli elementi che ha contribuito a forgiare. La risposta dell'Atalanta, però, è stata netta: non ci sono trattative in corso, e la valutazione del cartellino — secondo le indiscrezioni circolate — resta su livelli che scoraggiano qualsiasi approccio al ribasso.
COSA SERVE ALLA ROMA - Questo non significa che la porta sia sbarrata per sempre. Il calcio è fatto di sliding door e di offerte irrinunciabili, e se i Friedkin decidessero di alzare concretamente l'asticella economica, l'Atalanta potrebbe sedersi al tavolo. Ma la condizione è chiara: solo un'offerta fuori scala potrebbe riaprire un dossier che la Dea considera, al momento, formalmente chiuso. La permanenza di Gianluca Scamacca è la prima certezza della nuova era bergamasca, il punto fermo attorno al quale costruire il reparto offensivo del prossimo ciclo.
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