L'U23 cambia pelle con Sarri: Bocchetti saluta, Corrent è il nome per il nuovo corso
Il vento del cambiamento che soffia su Zingonia non si ferma in prima squadra. L'Atalanta è pronta a ridisegnare anche la guida tecnica della propria Under 23: Salvatore Bocchetti, che pure ha guidato la seconda squadra nerazzurra con risultati complessivamente positivi — playoff conquistati, eliminazione contro la Casertana — sembra destinato a lasciare dopo una sola stagione. In pole per raccogliere l'eredità, rivela Alessandro Pagliarini su PrimaBergamo.it, c'è Nicola Corrent, attuale allenatore della Primavera del Parma.
LA RAGIONE DEL CAMBIAMENTO - Non si tratta di una bocciatura del lavoro di Bocchetti, che nei mesi scorsi aveva tracciato un bilancio più che soddisfacente al termine della stagione: «Sono orgoglioso dei ragazzi, hanno offerto una prova eccellente contro una squadra molto forte. Se ripenso a quando abbiamo iniziato e a dove siamo arrivati, il percorso di crescita è stato enorme. È stata una stagione fantastica, in un girone complicato e con la squadra più giovane del campionato». Il motivo del cambio è strutturale e strategico: con l'arrivo di Maurizio Sarri in prima squadra, la continuità metodologica che aveva guidato la scelta di Bocchetti un anno fa smette di essere un valore e diventa un problema. La difesa a tre, le marcature a uomo, la ricerca dell'uno contro uno: principi identitari dell'Atalanta degli ultimi anni che il tecnico campano aveva fatto propri nell'U23. Ma Sarri porta una filosofia opposta — 4-3-3, zona pura, possesso orientato — e il club vuole che anche la seconda squadra cominci ad assorbire quella cultura tattica.
BOCCHETTI, UN ANNO DA APPREZZARE MA INCOMPATIBILE CON IL NUOVO CORSO - Salvatore Bocchetti aveva raccolto l'eredità di Francesco Modesto nell'estate 2025, garantendo continuità con l'identità tecnica di Juric e Palladino. Una scelta che aveva senso fino a che la prima squadra manteneva gli stessi riferimenti. L'arrivo di Maurizio Sarri cambia i parametri di riferimento, e con loro la figura ideale per la panchina dell'U23: non più un interprete del calcio uomo su uomo, ma un tecnico capace di lavorare con i giovani dentro i principi del 4-3-3 sarriano.
CHI È NICOLA CORRENT - Classe 1979, veronese, ex centrocampista con esperienze in Serie A tra Como e Modena, Corrent ha costruito la sua reputazione da allenatore lavorando con pazienza sui giovani. I primi passi come collaboratore di Fabio Pecchia all'Hellas Verona, contribuendo alla promozione in Serie A dei scaligeri; poi il lavoro nel settore giovanile gialloblù, con l'Under 17 ai playoff e la Primavera arrivata in finale di Coppa Italia. Nel 2021 la prima grande soddisfazione: il campionato di Primavera 2 vinto, con la conseguente promozione. Tra i talenti valorizzati nel suo percorso spiccano nomi come Udogie, Coppola, Terracciano, Cancellieri, Ibrahim Sulemana e Ghilardi. Dopo un'esperienza in Serie C al Mantova — conclusa con un esonero a febbraio 2023 — e una parentesi nello staff di Filippo Inzaghi alla Salernitana, nel 2024 è arrivata la chiamata del Parma Primavera. Con i ducali ha conquistato il secondo Campionato Primavera 2 al primo tentativo, e nella stagione appena conclusa ha guidato la squadra fino alla finale scudetto, persa contro la Fiorentina dopo aver chiuso secondi a pari punti con i viola.
IL LEGAME CON SARRI E IL PROFILO TATTICO - Non è un caso che il nome di Corrent emerga proprio in questo momento. Il 4-3-3 è il sistema di Corrent, il possesso il suo linguaggio: esattamente ciò che Zingonia sta per abbracciare. Non c'è ancora un accordo tra le parti, ma filtra cauto ottimismo sulla riuscita dell'operazione.
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