Le frasi di ottobre di Sarri: un mese in dieci parole
Redazione TuttoAtalanta.com
Maurizio Sarri parla poco e con precisione, e in un mese ha lasciato una serie di frasi che spiegano la sua Atalanta meglio di qualsiasi analisi. Eccole, in ordine di tempo, con il loro contesto.
«NON GIOCHEREMO MAI AMICHEVOLI» - Detta alla vigilia della stagione europea, è la frase che ha fissato il peso della Conference. La Dea non l'ha trattata da ripiego, e l'esordio col Pafos l'ha confermato.
«ABBIAMO ALZATO IL BARICENTRO DI PIÙ DI VENTI METRI» - È la misura del cambio di pelle rispetto al passato: una linea più alta, un pressing più avanzato, e i rischi che ne derivano, visti nelle ripartenze subite.
«SONO DUE MODULI CHE FAREMO DURANTE LA STAGIONE» - Dopo il Venezia, la chiarezza sul doppio sistema: 4-2-3-1 e 4-3-3, non in contrapposizione ma in alternanza. Un tema ripreso ne la conferenza di Sarri sul coraggio dopo i lagunari.
«IL CALENDARIO È FOLLE» - Pronunciata dopo il Pafos, è la frase più ripetuta del mese: tre partite in sei giorni, infortuni dopo le nazionali, un ritmo che il tecnico considera incompatibile con il lavoro. Lo stesso concetto che il sito aveva anticipato con il calendario in salita con tre partite in sei giorni.
«AI MIEI GIOCATORI CHIEDO UMILTÀ» - Alla vigilia dell'esordio europeo, la richiesta di non pensare alla differenza reti e di rispettare un avversario più forte del nome. Lo aveva spiegato presentando la sfida con il Pafos in conferenza.
«IL VAR NON HA NULLA A CHE VEDERE CON IL CALCIO VERO» - Dopo il rosso a Elmas, il suo pensiero sulla tecnologia, ribadito poi a San Siro con la polemica sui tocchi di mano.
«CHIUDERE IL MILAN NELLA SUA AREA PER MEZZ'ORA CI DEVE DARE CONSAPEVOLEZZA» - La lettura della sconfitta di Milano: un passo indietro nel risultato, un passo avanti nella crescita.
«L'ATALANTA HA GIOVANI DI OTTIMO LIVELLO, LI BUTTIAMO DENTRO UN MESE PRIMA DEL PREVISTO» - La risposta all'emergenza in difesa. Nessun lamento, una scelta.
Otto frasi per un mese: l'Atalanta di Sarri si legge anche nelle parole del suo allenatore.
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