Atalanta, Palladino: "Palestra cresciuto molto, il prossimo anno lo vorrei con me"
Nel corso dell'intervista concessa all'edizione odierna del Corriere della Sera, il tecnico dell'Atalanta Raffaele Palladino ha raccontato: "Madre natura mi ha aiutato, mi ha dato una bella immagine che io cerco di preservare tenendomi in forma! Nello specchio è riflesso un uomo che coltiva ambizione: trasmetto ai giocatori questo concetto. Senza ambizione, senza disciplina siamo morti".
Su cosa sia mancato alla Nazionale, sottolinea: "I temi da affrontare sono molteplici. Per costruire una casa le fondamenta devono essere forti. Dodici anni senza Mondiale sono la prova che tante cose non hanno funzionato, c'è stata consapevolezza? Ogni volta se ne è parlato per una settimana, due e poi basta. Il cambiamento radicale è necessario".
"Vengo dalla generazione di Del Piero, Totti, Cassano, Di Natale - ha proseguito - giocatori che hanno portato l'Italia su un livello altissimo. Oggi non si investe nei settori giovanili, non si punta sugli istruttori, che dovrebbero essere competenti e ben pagati. Se non sono remunerati e stimolati pensano alla propria carriera e non ai ragazzi. L'utilizzo di tanti stranieri toglie spazio e valore ai nostri giovani. Palestra? Palestra è dell'Atalanta - ha concluso - ma è nel mirino di grandi club. È cresciuto molto, il prossimo anno lo vorrei con me".
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