Fiorentina-Atalanta 1-1, le pagelle: Comuzzo completa la stagione horror, Raspadori falso 9 non convince
Al Franchi la partita valevole per la 38ª giornata di Serie A tra Fiorentina e Atalanta finisce con il risultato di 1-1. Alla rete di Piccoli a fine primo tempo risponde nella ripresa l’autogol di Comuzzo.
LE PAGELLE DELLA FIORENTINA (di Niccolò Righi)
Christensen 7 - Si regala una serata da protagonista sventando tutti i (tanti) tiri che gli piovono addosso dei vari Samardzic, Sulemana, Zappacosta, Ahanor, ma sul più bello viene tradito dal fuoco amico.
Dal 87’ Lezzerini sv
Dodo 5,5 - Le azioni più pericolose dell’Atalanta arrivano spesso e volentieri dalla sua parte. Avrebbe l’occasione per il raddoppio ma è troppo lento in fase di conclusione.
Rugani 6,5 - Amministra con ordine la retroguardia, facendosi apprezzare per un paio di interventi, qualche buon rilancio e sfiorando il gol sugli sviluppi di un corner.
Dal 67’ Pongracic 6 - Una mezz’ora senza troppi fronzoli prima di imbarcarsi sul primo aereo per gli Stati Uniti ed essere l’unico dei giocatori viola ad andare al Mondiale.
Comuzzo 5 - Continua con il suo periodo di appannamento rendendosi protagonista di alcune disattenzione evitabili e chiudendo la sua stagione horror con un goffo autogol.
Gosens 6 - Tiene a bada senza troppi gratta capi Bellanova, qualche problema in più con Zappacosta ma la sua resta una prova sufficiente.
Dal 76’ Balbo sv
Mandragora 6,5 - Sempre generoso, in un ruolo non suo, avvia l’azione che porta alla rete che decide il match. Ha una voglia matta di regalarsi l’ottavo gol in campionato e ci prova con una punizione che avrebbe fatto venir giù lo stadio.
Fabbian 5,5 - Sei mesi in cui si è dimostrato un pesce fuor d’acqua e in cui anche stasera non da sensazioni diverse, sprecando anche un paio di buone occasioni.
Brescianini 6,5 - È un diesel che fiducia con il passare dei minuti, lucido nel contropiede che ha portato al gol di Piccoli.
Dal 67’ Ndour 5,5 - Poco coinvolto dai compagni nella mezz’ora in cui resta in campo, dove non lo si vede quasi mai.
Harrison 6,5 - Un paio di buoni spioventi nei quali Fabbian non riesce a capitalizzare e la solita generosità in ripiegamento in quella che, con ogni probabilità, è stata la sua ultima partita a Firenze.
Gudmundsson 5,5 - Un’altra serata anonima in cui si accende in un paio di occasioni e poco altro. E il Franchi gli riserva dei sonori fischi al momento dell’uscita dal campo.
Dal 76’ Solomon sv
Piccoli 7 - Si regala il lieto fine segnando proprio all’ultima giornata, contro la propria ex squadra, il primo gol in campionato davanti ai suoi tifosi che interrompe un digiuno di oltre due mesi.
Paolo Vanoli 6 - Saluta il Franchi con un pareggio che non gli permette di arrivare a cifra tonda: in tutto fanno 9 vittorie e 38 punti raccolti nelle 28 gare sulla panchina viola. Vedremo se basterà perché quel saluto al Franchi - che lo ha risparmiato dalla contestazione - sia un addio o soltanto un arrivederci.
LE PAGELLE DELL’ATALANTA (di Stefano Scarpetti)
Sportiello 6 - Sbaglia completamente i tempi dell’intervento sul sinistro da posizione defilata di Piccoli. Nella ripresa il suo rendimento cresce compiendo buoni interventi su Mandragora
Scalvini 6 - Presidia la sua zona di competenza in maniera efficace, partecipa alla manovra offensiva cercando di dare ampiezza ai compagni. Dal 67’ Djimsiti 6 - Entra mettendo in campo concentrazione e attenzione limitando le offensive viola.
Hien 6 - Fuori posizione nella circostanza che genera la rete di Piccoli nel primo tempo. Per il resto lo svedese vince tutti i duelli con l’attaccante della Fiorentina al quale concede poco.
Ahanor 5.5 - Il suo approccio alla gara non è da disprezzare, soprattutto in proiezione offensiva. Piuttosto morbido nel duello con Piccoli, il quale si libera di lui con eccessiva facilità
Bellanova 6 - Viene chiamato ripetutamente in causa soprattutto nei primi venti minuti del confronto. Con il passare del tempo i giocatori della Fiorentina gli prendono le misure. Non riesce a scatenare la sua proverbiale velocità. Dal 46’ Zappacosta 6.5 - Una costante spina nel fianco sulla fascia destra, mette lo zampino sul gol.
Pasalic 6 - Regia lucida e attenta senza particolari picchi verso l’alto la sua. Riesce a liberarsi della pressione portata dai dirimpettai mettendo in mostra la sua qualità e senso della posizione.
De Roon 5.5 - Rispetto al compagno cerca maggiormente la profondità. Viene spesso assorbito dagli avversari, nel primo tempo finisce a lato un suo diagonale. Dal 81’ Vavassori s.v
Musah 5.5 - Viene preferito a Bakker come esterno sinistra del3-4-2-1. A tratti riesce a fornire il suo apporto alla fase offensiva con gli inserimenti ma si accende ad intermittenza.
Samardzic 6 - Inizio di partita scoppiettante per il fantasista serbo vicino al gol in almeno tre occasioni. Con il passare dei minuti si spegne. Dal 62’ De Ketelare 6.5 Il suo ingresso garantisce maggiore imprevedibilità alla manovra dell’Atalanta
Sulemana 6 - Alterna buone giocate ad errori piuttosto evidenti. Nella ripresa cresce in maniera esponenziale creando difficoltà alla retroguardia avversaria. Sfiora il gol Dal 81’ Scamacca sv.
Raspadori 5.5 - Si muove efficacemente su tutto il fronte offensivo. Si fa apprezzare nei primi venti minuti poi si perde facendosi assorbire dal pacchetto difensivo della Fiorentina
Raffaele Palladino 6 - Ampio turnover com’era facilmente ipotizzabile. La sua squadra mette in mostra grande fraseggio e combinazioni, non mancano le occasioni per segnare, ma davanti gli attaccanti orobici trovano un Christensen in formato mondiale.
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