Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomocremonesefiorentinagenoahellas veronainterjuventuslazioleccemilannapoliparmapisaromasassuolotorinoudinese
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenafrosinonelatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / atalanta / Mondiali 2026
Bosnia, il calcio più forte delle divisioni: il Cigno di Sarajevo e la rivoluzione di BarbarezTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:45Mondiali 2026
di Daniele Najjar

Bosnia, il calcio più forte delle divisioni: il Cigno di Sarajevo e la rivoluzione di Barbarez

BOSNIA-ERVEGOVINA - Girone B con Canada (12 giugno, Toronto), Svizzera (18 giugno, Inglewood) e Qatar (24 giugno, Seattle). Per l’Italia il nome della città di Zenica sarà associato a lungo ad una cocente delusione calcistica, ma per la Bosnia-Erzegovina sarà sinonimo invece di una serata indimenticabile, che ha segnato il ritorno in una Coppa del Mondo dopo due edizioni mancate. E soltanto per la seconda volta nella propria storia, visto che parliamo di uno Stato nato dopo la fine della guerra nella ex Jugoslavia e con ancora tante divisioni culturali e politiche interne: mica tutti all'interno della Bosnia faranno il tifo per la Bosnia. La prima ed unica volta ad un Mondiale risale all’edizione 2014 (avventura finita ai gironi). A questa edizione ci arriva come 65^ forza del ranking FIFA, giocherà in un girone senza un vero dominatore in partenza, con Canada, Qatar e Svizzera. La squadra di Barbarez ha tanto entusiasmo e nulla da perdere, un campione infinito come il Cigno di Sarajevo Edin Dzeko e dei giovani interessanti in rampa di lancio. Il cammino verso il Mondiale Non è stato dei più semplici, il cammino, in un girone con Austria e Romania come principali forze contrapposte per agguantare il primo posto. La partenza è stata ottima, con il pesante successo in Romania seguito dai successi di misura contro Cipro e San Marino. Pochi gol, ma bottino pieno di punti. Poi un 6-0 nel ritorno con San Marino è stato seguito dalla sconfitta in casa contro l’Austria. Segue un altro passo falso che risulterà fatale per la corsa al primo posto, il 2-2 con Cipro. Ecco un altro successo con la Romania che ha garantito i playoff, ma il pari in Austria ha mandato la squadra di Rangnick al Mondiale e quella di Barbarez allo spareggio con l’Italia. Che è finito come sappiamo. La squadra Sergej Barbarez ha fatto una rivoluzione in poco tempo, facendo un mix fra esperti e giovani. Edin Dzeko in questo passaggio lo ha aiutato, assicurano in Bosnia. Lui, Kolasinac sono i leader del gruppo, Muharemovic e Dedic sono già colonne, Bajraktarevic e Alajbegovic i talenti che portano scompiglio e freschezza. Il gioco si adatta molto alla rivale di turno. Il punto di forza maggiore è la forza mentale. Basti notare come sia in semifinale che in finale playoff per il Mondiale, la Bosnia ne è uscita indenne pur andando sotto nel punteggio inizialmente. Formazione tipo Bosnia-Erzegovina (4-4-2): Vasilj; Dedic, Kolasinac, Muharemovic, Katic; Bajraktarevic, Sunjic, Tahirovic, Alajbegovic; Demirovic, Dzeko. I convocati Portieri: Nikola Vasilj (Il St. Pauli), Martin Zlomislic (Rijeka), Osman Hadzikic (Slaven Belupo). Difensori: Sead Kolasinac (Atalanta), Amar Dedic (Benfica), Nihad Mujakic (Gaziantep), Nikola Katic (Schalke), Tarik Muharemovic (Sassuolo), Dennis Hadzikadunic (Sampdoria), Nidal Celik (Lens), Stjepan Radeljic (Rijeka). Centrocampisti: Amir Hadziahmetovic (Hull City), Ivan Sunjic (Pafos), Ivan Basic (Astana), Dzenis Burnic (Karlsruher), Benjamin Tahirovic (Brondby), Amar Memic (Viktoria Plzen), Armin Gigovic (Young Boys), Kerim Alajbegovic (Salisburgo), Esmir Bajraktarevic (PSV). Attaccanti: Ermin Mahmic (Slovan Liberec), Ermedin Demirovic (Stoccarda), Jovo Lukic (Universitatea Cluj), Samed Bazdar (Jagiellonia), Haris Tabakovic (B. Monchengladbach), Edin Dzeko (Schalke).