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Lutto nel calcio, è morto Gianfranco Cassago, per tutti PacioTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 13:27Altre Notizie
di Redazione TMW

Lutto nel calcio, è morto Gianfranco Cassago, per tutti Pacio

Gianfranco Cassago, soprannominato affettuosamente "Pacio", è stato un amato calciatore italiano, nato a Castrezzato l'8 marzo 1954 e scomparso il 31 luglio 2026 all'età di 72 anni.
Il mondo grigiorosso piange una delle sue colonne più amate e rispettose del calcio romantico degli anni Settanta. Gianfranco Cassago, per tutti semplicemente "Pacio", si è spento all'età di 72 anni, lasciando un vuoto profondo nel cuore dei tifosi della Cremonese e di chiunque abbia amato un calcio fatto di passione, polvere e maglie sudate.Nato a Castrezzato nel 1954, Cassago era cresciuto nel vivaio dell'Atalanta, ma è a Cremona che ha trovato la sua vera dimensione calcistica e umana, diventando un simbolo di appartenenza. Terzino sinistro di vecchio stampo, spietato nei contrasti ma leale nella spinta, "Pacio" ha incarnato alla perfezione lo spirito operaio e generoso della Cremonese dell'epoca: un calciatore che non mollava mai l'avversario, capace di coprire la fascia con una costanza monumentale. Arrivato all'ombra del Torrazzo nel 1973, Cassago ha vestito la maglia grigiorossa per sei stagioni consecutive, collezionando ben 181 presenze e realizzando 12 reti. Numeri importanti per un difensore dell'epoca, che testimoniano non solo la sua continuità fisica ma anche la sua dote negli inserimenti. Il punto più alto della sua epopea cremonese coincide con la storica stagione 1976/1977. Sotto la guida sapiente di mister Titta Rota, quella squadra entrò nella leggenda conquistando la promozione in Serie B, Cassago fu uno dei grandissimi protagonisti di quella cavalcata trionfale che riportò la Cremonese nel calcio che conta, confermandosi un pilastro inamovibile anche l'anno successivo tra i cadetti, dove disputò 36 partite arricchite da due gol. Dopo aver difeso i colori di Ancona e Ospitaletto, Cassago aveva appeso gli scarpini al chiodo, ma il legame con Cremona e con il suo pubblico non si era mai spezzato. La sua scomparsa priva lo stadio Giovanni Zini di un pezzo di storia patria, di un leader silenzioso che ha saputo farsi amare per la sua straordinaria umiltà prima ancora che per le doti tecniche, il club di via Postumia lo ha salutato con profondo cordoglio, unendosi al dolore dei familiari e dei vecchi compagni di squadra. Con la partenza di Gianfranco Cassago, il calcio grigiorosso perde un difensore insuperabile, ma la memoria delle sue chiusure difensive e di quel trionfo del 1977 rimarrà scolpita per sempre nella storia della Cremonese.