L'Atalanta cede gli esuberi delle ultime tre stagioni. Ma tutti in prestito
I nerazzurri sono conosciuti per essere bravissimi a cedere. Ma Touré, Maldini e gli altri non vengono (quasi) mai riscattati
El Bilal Touré e Daniel Maldini salutano l'Atalanta e vanno rispettivamente a Parma e Cagliari. Sono due colpi in uscita che possono sbloccare qualcosa di più grande, almeno sul versante sinistro? Sì e no. Perché entrambi vengono ceduti in prestito con diritto di riscatto, certo oneroso ma limitato, con solamente due milioni di euro.
Prima valutare e poi intervenire, ma solo per migliorare
La politica di questa estate, a Bergamo, è semplice. La rosa è lunga e Sarri non è abituato ad averla extralarge, preferendo scegliere i propri titolarissimi. Proprio per questo l'intenzione era quella di far avere tutti al tecnico per un periodo di tempo, poi eventualmente cedere e ripartire. Touré e Maldini bocciati quindi, come Kamaldeen che può andare via, l'altro Sulemana uguale (o restare come ultimo a completamento se non arrivasse nessuno), mentre per Samardzic si vorrebbe fare cassa, ma è difficile a certe cifre. Poi i Bakker, i Bellanova, forse anche Zalewski. Non ci sono proposte a titolo definitivo in questo momento e probabilmente, andando in là con il mercato, sarà più semplice trovare un prestito per loro. Difficile poi investire nuovamente, perché fra un anno il rischio è quello di ritrovarsi con la stessa situazione, ma con giocatori in più.Altre notizie
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