De Risio a 360°: "Ho subito accettato Avellino, onorerò questa maglia. Il mio sogno? Conquistare la Serie A"
Ai microfoni di 696TvOttochannel, nel corso della trasmissione "Nella Tana con i Lupi" ha parlato il nuovo centrocampista dell'Avellino Carlo De Risio, che si è presentato a 360°: "Sinceramente fino alla fine di dicembre non mi aspettavo quest'opportunità. Poi si è presentata questa possibilità e non ho esitato, ho subito detto al mio procuratore che volevo scendere ad Avellino. Per me a Brescia è stata la prima partita in Serie B. E' andata bene perchè abbiamo vinto e questa è la cosa più importante. Mi sono subito trovato a mio agio in Serie B. E' normale che la qualità sia più alta e i calciatori più forti, ma è andata bene".
Quando hai saputo che saresti diventato un calciatore dell'Avellino?
"Il mio procuratore mi ha contattato e mi ha presentato quest'opportunità. Gli dissi che si sarebbe dovuto trovare un accordo col Padova e non sarebbe stato facile. Poi fortunatamente la situazione si è sbloccata. Volevo venire subito ad Avellino per potermi giocare le mie carte".
A chi hai detto per la prima volta che saresti venuto ad Avellino?
"Lo dissi prima ai miei genitori e poi feci una chiamata a mio nonno. Poi la mia ragazza e tutti i familiari naturalmente".
Sei stato fortemente cercato da Novellino, che desiderava avere in rosa un calciatore come te...
"Questo mi fa molto piacere. Dopo soli tre allenamenti mi ha fatto subito partire dall'inizio. Questo mi dà tanta fiducia. Spero di ripagare la fiducia del mister".
Molto importante anche il lavoro attuato dal presidente Taccone e il ds De Vito, che ti hanno voluto qui.
"Ho ringraziato entrambi già nella prima conferenza stampa. Sono contento sia andato tutto bene. In quei giorni di confusione mi hanno tranquillizzato molto".
Sei entrato a far parte di uno spogliatoio pieno di giovani talenti e calciatori di esperienza. Con chi hai legato di più?
"Non ho avuto ancora modo di legare con qualcuno in particolare. Sono tutti dei bravi ragazzi. Con loro mi trovo molto bene, vedo tanta voglia di lavorare".
Hai qualche rammarico per non essere arrivato prima in Serie B?
"Un pò di rammarico c'è per i tanti infortuni avuti in passato. Ora sono qui e voglio giocare con continuità".
Guardando indietro, sei partito proprio da Benevento?
"Sì, sono partito dal Benevento all'età di quindici anni. Ho conosciuto il presidente Vigorito. Con la Beretti abbiamo vinto lo Scudetto. Era un grande settore giovanile".
Poi il Benevento ti ha mandato un pò in giro per l'Italia...
"Sono stato a Celano, dove ho vissuto una bellissima esperienza. Poi passai alla Juve Stabia per sei mesi, di cui almeno la metà sono stato fuori per infortunio".
Parlaci della tua esperienza a Padova.
"E' stato un passo importante per la mia carriera. Ringrazio società, città e tifosi. Mi è dispiaciuto aver interrotto il rapporto in un modo così brusco. Io però ho la coscienza apposto e non ho rimpianti".
L'allenatore più importante per te chi è stato?
"Ce ne sono tanti, il primo è stato sicuramente Nando. Molto importanti però sono stati anche mister Valva e Baiocco. Ma mi sono trovato bene con tanti, tra i quali c'è stato anche Carmelo Imbriani".
Da bambino in quale ruolo sognavi di giocare?
"Ho fatto un pò tutti i ruoli, ma il mediano davanti alla difesa è quello che preferisco di più".
Il tuo idolo da bambino?
"Non ho particolari punti di riferimento come calciatori. Ho sempre avuto fiducia nella mia famiglia, che mi ha seguito sempre. Mio nonno è appassionato di calcio e un vero intenditore".
Come trascorri il tuo tempo libero?
"Mi piace rilassarmi. In passato mi piaceva giocare a biliardo. Poi passo il tempo andando al cinema o stando con la mia ragazza, la famiglia e gli amici".
Come passi il tempo durante le trasferte?
"Sto sul telefono. Non ascolto musica e non leggo libri. Poi metto via il telefono perchè voglio concentrarmi sulla partita".
Il viaggio più bello che hai fatto?
"Ci sono stati tanti viaggi belli. Sono stato in Grecia e in Spagna. Preferisco sicuramente il mare alla montagna".
Il tuo rapporto con la fede e con la religione...
"Sono cattolico e credo in Dio. Penso ci sia qualcosa dopo la morte".
La città di Avellino ti piace?
"L'ho visitata poco, ma spero di poterla girare a breve".
Una promessa che faresti nel caso in cui l'Avellino dovesse andare in Serie A?
"Posso promettere che darò il massimo sempre per questa maglia. Sarebbe fantastico vincere un campionato ad Avellino".


