Abodi: "Non so se Guardiola abbia pensato a fare il CT, ma è stato un azzardo parlarne prima"
Anche il Ministro dello Sport Andrea Abodi è intervenuto sul dibattito attorno al futuro CT della Nazionale italiana, parlando a Sky Tg24 del rifiuto di Pep Guardiola e bacchettando il presidente della FIGC Giovanni Malagò per essersi esposto così pubblicamente. Questo l’intervento del Ministro: “Io non so se Guardiola ci abbia pensato. Credo che aprire anche nella comunicazione, a un'opzione del genere, o hai una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato, oppure è meglio tenerla in maniera discreta. Mi sembrano alternative talmente distanti tra loro che probabilmente è stato un azzardo tirarlo fuori non avendo la certezza di un sì. Queste non sono proposte alle quali sentirsi dire 'No, grazie' per qualsiasi ragione”.
Abodi: "Pirlo? Sarà il campo a deciderà quanto questa una scommessa è una scelta lungimirante"
Dopo il rifiuto di Guardiola dovrebbe essere Pirlo a ricoprire il ruolo di CT: “Le scommesse sono sempre un azzardo e quindi bisogna cercare anche di fare delle scelte che abbiano un senso logico ed è soltanto il campo che poi deciderà quanto questa una scommessa è una scelta lungimirante, visto che l'accordo dovrebbe essere quadriennale". Poi aggiunge: "Io mi ero ripromesso e confermo la mia decisione dei giorni scorsi di fare il tifo per una soluzione e di non esprimere opinioni perché comunque sarei stato il primo supporter del ct e della Nazionale perché per me la Nazionale è la squadra del cuore e quindi mi auguro soltanto che questa scelta fatta dal presidente Malagò, insieme a Paolo Maldini e a Leonardo, possa portare i risultati sperati sapendo che si tratta di un percorso. D'altro canto Pirlo ha un suo percorso da allenatore dove ha dimostrato il suo valore. Mi auguro che sappia dimostrarlo ulteriormente e poi sarà un problema di sistema dove tutti potranno dare dovranno dare un contributo a partire dai club della Serie A perché nulla succede semplicemente per la capacità dell'allenatore, non è una questione di cognomi ma una questione di organizzazione".
Questione Euro 2032
Infine, una considerazione su Euro 2032: “Stiamo continuando a lavorare in modo integrato e serrato. Già nei prossimi giorni - a fine luglio c'è la scadenza Uefa - si vedrà il frutto di questo lavoro. Sono molto fiducioso. Chiaramente Milano è un problema che va risolto, ma c'è un tema anche che coinvolge la Procura della Repubblica. Poi Napoli ha presentato un progetto tecnico e dovrà esser deliberata dalla Regione la copertura finanziaria. Dico che c'è un ottimismo consapevole".






