Taccone: "Settimana prossima saprete se resta Foscarini e se entrano nuovi soci. Ritiro ad Ariano"
A margine della conferenza di presentazione degli abbonamenti, inevitabili domande sul futuro societario: "Abbiamo giocatori già presi che non possiamo ufficializzare perché siamo ancora all'8 giugno. Al momento resto io alla guida, con la mia idea, il mio programma, la mia organizzazione. Lo staff al momento ha due allenatori a busta paga, Novellino e Foscarini, ma può darsi che esca anche un terzo nome. L'abbonato deve fidarsi perché Taccone resta, il ds resta, ad oggi c'è Foscarini ma non possiamo sapere se resta o no. Per un abbonato non credo cambi molto sapere chi sarà l'allenatore. Se vuole aspettare di conoscere lo staff definitivo, può anche fare l'abbonamento più avanti. Nessuno obbliga nessuno a fare abbonamenti a scatola chiusa, se vuole aspettare luglio o agosto non ci sono problemi, ma la campagna viene aperta da oggi. Foscarini non lo sento da quando è entrato via, sta seguendo il campionato Primavera e lunedì ci incontriamo per capire se continuare insieme o prendere strade alternative. La prossima settimana saprete anche se ci saranno altri soci, ma lo staff resta lo stesso questo posso dirvelo. Non c'è nessuno in vantaggio, sarà in vantaggio chi mi dirà 'andiamo dal notaio a firmare' mettendo i soldi sul tavolo, finché non sarà fatto resto io al timone.
Per lo stadio, darò la possibilità di costruire il nuovo a chi entrerà in società, non darò mai l'autorizzazione a una persona esterna perché il gruppo che se ne occuperà deve essere in società perché questo lavoro coinvolge Avellino, credito sportivo, presidente. I giocatori delle squadre Primavera arrivate nelle fasi finali dei playoff scudetti sono tutti importanti e possono fare tranquillamente la B, poi dipende dall'allenatore scegliere questo o quel giocatore, il ds anche si è fatto un'idea, al suo ritorno mi proporrà dei nomi.
Alcuni giocatori sono stati già presi, se un nuovo imprenditore si muove in ritardo, troverà dei giocatori già presi quindi prima si decide e prima partecipa alla costruzione della squadra. Ritiro? Io opto per Ariano, torneremo a parlare per organizzare il tutto. Senza nulla togliere a Sturno dove ci siamo trovati bene, ma abbiamo avviato contatti con Ariano e ci sembra giusto optare per questa nuova struttura che abbiamo visto dal vivo. Amichevoli: cercheremo di organizzarne importanti ma stavolta non con top team perché hanno i loro impegni come si è visto l'anno scorso.
I debiti li abbiamo, con l'Agenzia delle Entrate come molte squadre: prima ci iscriviamo e poi possiamo studiare un piano di rientro, stiamo già studiando la soluzione migliore insieme ai miei tributaristi che possa includere magari anche la multa di cui sapete, e non pensarci più. Samorì? Ci siamo visti un anno fa, abbiamo fatto 7-8 cene parlando di politica e non di calcio. Chi guarda alla società guarda solo i debiti ma non sa che una società ha anche un parco giocatori, una storia, e quella dell'Avellino è gloriosa, non è in B di passaggio, ha 106 anni di calcio, ha fatto la storia del calcio italiano e non posso venderla come si potrebbe fare per il Potenza o la Juve Stabia, con tutto il rispetto per queste piazze".


