Taccone: "E' tutto a posto ho discrete sensazioni"
Il presidente Taccone nel suo intervento si è appellato al ritardo con cui è arrivata la comunicazione dell'irregolarità della fideiussione: avrebbero potuto comunicarlo all'Avellino già il 9 luglio invece la comunicazione è arrivata nella sera del 12, tra l'altro essendo il giorno successivo un venerdì era anche difficile trovare istituti di credito aperti per un'eventuale nuova fideiussione. Taccone che si è soffermato velocemente con i giornalisti anche all'uscita dal Coni: "Tutto tranquillo. Non devono farlo per me ma per il popolo irpino, le mie sensazioni sono discrete. Mi fermo a Roma in attesa della sentenza".
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