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Morero: "Sono rimasto perché in debito con Avellino. Mi fido di De Cesare, stavamo peggio l'anno scorso..."
giovedì 8 agosto 2019, 11:46Copertina
di redazione TuttoAvellino
per Tuttoavellino.it

Morero: "Sono rimasto perché in debito con Avellino. Mi fido di De Cesare, stavamo peggio l'anno scorso..."

Santiago Morero sarà il leader dell'Avellino anche nella prossima stagione. Il capitano biancoverde ha parlato in conferenza stampa, spiegando i motivi che lo hanno spinto ad accettare il progetto biancoverde per il terzo campionato consecutivo: "Sono molto contento di essere rimasto all'Avellino, era un mio desiderio. L'attesa è stata lunga, per i noti problemi, ma alla fine ce l'ho fatta. La società è un po' in difficoltà, ma sono certo che i calciatori bravi arriveranno e costruiremo un bel gruppo. Darò la mia sul campo e sotto l'aspetto umano. Ho parlato con il direttore Di Somma venerdì o sabato scorso, ho cercato di dirgli quello che penso, poi ho parlato con il presidente il giorno dopo e subito abbiamo trovato l'accordo. Sinceramente sono stato benissimo ad Avellino e se sono ancora qui è perché credo che la società possa risolvere la situazione. Quando ero in Serie C, Avellino mi ha dato la possibilità di ritornare in Serie B e sarò sempre in debito con la società e con la piazza. Alfageme? Mi diceva che se fossi rimasto sarebbe rimasto anche lui. Sono certo che ci darà una grande mano". 

Sui tifosi e la contestazione alla società: "Ho seguito tutta la vicenda, ho visto le immagini dei tifosi biancoverdi in piazza. Visti gli ottimi risultati della scorsa stagione, tutti si aspettavano un campionato di Serie C ad alti livelli. Loro faranno sicuramente delle scelte, ognuno è libero di dire e fare ciò che pensa, ma sono sicuro che non ci lasceranno da soli e che non si allontaneranno dalla squadra. Noi faremo il nostro e li trascineremo dalla nostra parte. Chi verrà ad Avellino dovrà capire che attraversiamo un momento particolare, che siamo in difficoltà, ma che possiamo fare bene. Avellino è una piazza affascinante, mi chiamano ogni giorno calciatori che vorrebbero venire a giocare qui. Siamo in ritardo, ma ce la faremo. Gli applausi del pubblico al mio ingresso in campo? E' una cosa bellissima, che porterò sempre nel cuore". 

Su Ignoffo e Bucaro: "Il mister l'ho conosciuto, conosce la piazza, ha voglia di dimostrare e di crescere. Mi ha detto cosa si aspetta da me, da capitano e da calciatore esperto. La penso come lui, dobbiamo capire il momento e dare più del massimo per questa maglia. A Ignoffo piace lavorare tanto, conoscendo la città di Avellino tirerà fuori il meglio da noi stessi. Siamo ancora in pochi, alcuni allenamenti non si possono ancora fare, ma i concetti di Ignoffo sono molto simili a quelli di Bucaro. Lavoriamo sodo sulla difesa, su alcuni concetti importanti e specifici. Pian piano che arriveranno altri calciatori capiremo ancora meglio quali saranno i suoi obiettivi. Ho sentito Bucaro, l'ho ringraziato per quello che ha fatto l'anno scorso. Rispetto la sua scelta, gli faccio un grande in bocca al lupo e spero possa rimettersi presto in gioco". 

Su Di Paolantonio, probabile prossimo innesto di mercato: "L'ho sentito in questi giorni, speriamo possa ritornare. La scorsa stagione ha fatto bene, penso che per il suo bene sia importante restare ad Avellino. Ci tiene a rimanere qui e spero possa rivederlo presto al Partenio-Lombardi". 

Sul paragone con la passata stagione: "L'anno scorso stavamo ancora peggio, la situazione a Sturno era ancora più difficile. Magari in Serie D c'era più margine per recuperare rispetto alla Serie C, in cui ci sono almeno cinque, sei squadre con un organico da Serie B. Sappiamo che non sarà un inizio facile, a prescindere dall'avversario che affronteremo, per il poco tempo che avremo avuto a disposizione".

Su De Cesare: "Non l'ho sentito, ma so che sta lavorando sodo per risolvere i problemi. Io credo in lui".