Ternana, Lucarelli: "Braglia bravissimo a costruire la partita sugli avversari, Avellino forte, noi dovremo cambiare qualcosa"
Giornata di conferenza oggi in casa Ternana: mister Cristiano Lucarelli ha anticipato di un giorno l'incontro con i media in vista della partenza per Avellino. Ecco le sue parole riportate dai colleghi di Ternananews.it.
In vista di Avellino ci saranno cambi?
"A sinistra ci sarà un adattamento che dovrà garantire alla squadra di avere le solite giocate e tempi di gioco. Insomma faremo in modo di giocare pur senza Mammarella e Frascatore".
Lei ha paragonato la sfida di domani a una visita dal dentista...
"Braglia è l'allenatore più bravo a preparare la partita addosso agli avversari. Ricordo uno Juve Stabia-Torino dove mandò Danilevicius e Sau in pressione sui centrali del Torino. Anche in uno Juve Stabia-Lanciano. Ero a Napoli ma stavo prendendo il patentino. Lui allargò gli attaccanti sui terzini del Lanciano facendo giocare i due centrali. Penso che preparerà qualcosa. E' una squadra fatte benissimo per il modulo che adottano e l'allenatore che hanno. E' la squadra di alta classifica che incarna di più il carattere del girone. Complimenti perché sono stati fermati solo dal Covid".
Ha trovato punti deboli?
"Solo punti forti. Hanno un roster di attaccanti da doppia cifra. Tito, Ciancio sono giocatori importanti. E' una squadra complicata da affrontare. Mi sono permesso di usare questo termine che ha usato per primo Guardiola perché rende bene l'idea".
Ottima rotazione a centrocampo...
"In tutti e tre i reparti. Non mi sento di fare delle esclusioni. Si stanno alternando bene nel reparto offensivo e quando c'è stata necessità anche quelli che hanno giocato dietro. Siamo partiti con Diakité-Suagher poi sono entrati Boben-Kontek. All'inizio ha giocato Laverone poi Defendi. Mammarella si è alternato con Frascatore. Poi come in tutte le rose ampie c'è qualcuno che viene sacrificato di più. Ho sempre detto che se si vuole far parte di una rosa importante bisogna mettere da parte il bene personale. Se si vince c'è gloria per tutti e se si perde c'è merda per tutti, nessuno escluso. Questo lo so perché stò in questo mondo da tanti anni ormai. Ho letto un'intervista di Partipilo dove ha detto che non abbiamo fatto niente che un buon inizio di campionato. Ed è così. In passato i ragazzi hanno già fatto partenze importanti. Forse hanno capito gli errori commessi dopo. Belle anche le dichiarazioni relative al Covid. Stiamo facendo tamponi tutti giorni. Siamo soddisfatti ma non appagati".
Qual è la cosa più difficile?
"Smaltire le vittorie prima che le sconfitte. E' una qualità che ha permesso a calciatori magari non con grandi doti tecniche di far parte di club importanti. Prendo ad esempio la Juventus dove Mandzukic che andava a raddoppiare in difesa in una partita di Champions così come faceva quattro giorni dopo in campionato contro l'ultima in classifica. Quando si vogliono vincere i campionati non conta l'ambizione di voler vincere che ce l'hanno in tanti. Ma è come ci si prepara e quanto sei disposto a sacrificare per essere coerente con quell'ambizione. Oggi non badiamo a sentirci belli. Ci vedete e ci sentite nelle nostre dichiarazioni misurati. Sappiamo che la strada, purtroppo è ancora lunga. Il campionato si deciderà all'ultima giornata, all'ultimo secondo. Importante è restare focalizzati sull'obiettivo. Spesso ci scordiamo di essere primi in classifica. Per noi ogni partita vale il campionato. In questo momento siamo molto più concentrati sull'avversario di turno".
Falletti, Defendi e Ferrante?
"I primi due sono a disposizione ma dobbiamo capire quanto e come. Hanno lavorato ma a parte. C'è da capire 10', 30' o 90'. Per quanto riguarda Ferrante, lui ha ripreso ad allenarsi con noi alla fine della scorsa settimana. Al momento è convocabile. Noi partiamo domani".
In caso di studio degli avversari lei ha un piano B?
"Lo stiamo avendo dal primo giorno che abbiamo iniziato a lavorare sul 4-2-3-1 anche ad altro. Non è detto che il piano B risolva tutti i problemi. Spesso si fanno più danni che con il piano A. Noi abbiamo anche il piano C. Non è detto perciò che nella stessa partita possa darti i risultati sperati. Non credo che se l'Inter avesse cambiato modulo avrebbe passato il turno sicuramente. Ovvio che se incontri avversari come l'Avellino domenica che preparano la partita su di te cambiando modulo devi essere bravo anche te a sorprenderlo e dunque a proporlo ad inizio partita o in corso".
Lo terrà chiuso in cassaforte o lo condividerà?
"Ovvio che se lo metti in pratica lo vedono tutti. Le ultime due squadre che abbiamo affrontato, Vibonese e Bisceglie si sono affrontate con il 5-4-1. Devi aspettarti che l'avversario provi qualcosa".
Cosa t'aspetti da Braglia?
"Qualcosa ma cosa non lo so".


