Leonardo, brasiliano d'Italia e nuovo advisor della Nazionale. Le tappe della sua carriera
Non soltanto Paolo Maldini come DT, perché la Rivoluzione Malagò per la Nazionale italiana ha previsto anche l’ingresso come advisor di Leonardo Nascimento de Araujo, o più semplicemente Leonardo.
Il calciatore... e allenatore
Brasiliano classe ’69, Leonardo è stato quello che oggi definiremmo un centrocampista offensivo, all’epoca semplicemente trequartista. Da dirigente, la sua è stata una figura legata al Milan, in cui ha vissuto due esperienze in rossonero, dal 1997 al 2001 e poi una seconda, brevissima e della durata giusto di qualche mese, nel 2002/03. A fine stagione l’addio al calcio giocato e l’inizio, forse sarebbe meglio dire gli albori, della carriera da dirigente, all’interno di Fondazione Milan, svolgendo anche consulenze ufficiose. Leonardo riceve poi la chiamata del suo ‘padre calcistico’ Galliani per una nuova esperienza al Milan, questa volta da allenatore. Sarà la squadra del ‘4-2-fantasia’, non particolarmente fortunata nei risultati.
A fine stagione l’addio, ma pochi mesi dopo la grande sorpresa, perché Leonardo passerà ad allenare gli storici rivali dell’Inter, fortemente voluto da Massimo Moratti, affascinato dal suo talento anche quando giocava. Il suo unico campionato da allenatore dell’Inter è chiuso al 2° posto e i nerazzurri vincono anche la Coppa Italia, suo unico trofeo da allenatore. Ci riproverà, con la panchina, con i turchi dell’Antalyaspor qualche anno dopo, ma sarà un’esperienza da dimenticare, chiusa con le dimissioni.
Il Leonardo dirigente
Quindi, per Leonardo comincia la fortunata carriera da dirigente vero e proprio. Con la nomina, al tempo piuttosto sorprendente, a nuovo DS del Paris Saint-Germain, una delle squadre di cui ha vestito la maglia da calciatore, per quanto un solo anno. Porterà una squadra fino ad allora da metà classifica ad occupare in pianta stabile il vertice del paese. Quindi, l’ennesimo ritorno al Milan, al fianco anche allora di Paolo Maldini: dopo pochi mesi, per divergenze con la proprietà (il fondo Elliott) si dimette e torna a Parigi, dove acquisterà tra gli altri un certo Lionel Messi.
Adesso, per lui, la prima avventura da dirigente di una Nazionale. Al fianco dell’amico e più volte - e in più vesti - ex compagno Paolo Maldini. Per risollevare le sorti di un’Italia alla quale Leonardo sente in un certo senso di dovere qualcosa, essendo anche il paese della sua dolce metà.






