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Capuano: "Proposi Rovella e Cambiaso 2 anni fa a D'Agostino. Parisi è un top. Garofalo? Quanto fatto con lui ad Avellino, vuol dire non capire di calcio"
giovedì 16 giugno 2022, 21:00Focus
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

Capuano: "Proposi Rovella e Cambiaso 2 anni fa a D'Agostino. Parisi è un top. Garofalo? Quanto fatto con lui ad Avellino, vuol dire non capire di calcio"

Eziolino Capuano, ex allenatore dell'Avellino, ha parlato a margine del Memorial dell'Amicizia allo stadio Mariconda di Serino nel ricordo di Carmine Parisi, padre di Fabiano, di Francesco De Feo Ciappone. 

Queste le sue parole a TuttoAvellino.it e ai colleghi presenti: "Questa è una delle prime uscite che faccio negli ultimi mesi. Sono qui con piacere in memoria di due persone, Charles e Ciappone. Charles l'ho conosciuto e sono qui in onore del padre di Fabiano. È un momento di aggregazione e importante, sono qui per ricordare una figura importante anche per Fabiano.. Posso svelare un aneddoto su Charles. Lo feci ricoverare in ospedale a Pescopagano dove c'è uno pneumologo bravissimo. Mi chiese la prospettiva di Fabiano in Serie A. Risposi che nel giro di due anni arrivava in Nazionale. E così è stato. Avrebbe voluto godersi questo momento con Fabiano che è arrivato ad altissimi livelli, magari lo vedrà da lassù. Aggiungo che in una riunione, proposi nomi quando si parla di giovani, faccio nomi e cognomi. Ero l'allenatore dell'Avellino e a Montefalcione eravamo io, il presidente D'Agostino, Salvatore Di Somma, e il figlio del presidente, Giovanni, nel periodo subito dopo la fine della stagione. Angelo D'Agostino mi disse: "Sono amico di Preziosi, chi possiamo prendere dalla Primavera del Genoa?". Io dissi: "Fatti dare immediatamente Rovella e Cambiaso", che erano sconosciuti ai più. Oggi sappiamo tutti chi sono Rovella e Cambiaso e che carriera avranno. I giovani bisogna conoscerli, vedere la prospettiva e bisogna saperli aspettare". 

Su Parisi: "Non devo augurargli nulla, è fuori categoria per l'età che ha. Secondo me se l'Under 21 non si giocava lo spareggio con l'Irlanda per gli Europei, lui, Rovella, Bove, sarebbero stati aggregati da Mancini in Nations League. Fabiano ricordo che quando io dicevo che era un predestinato, che avrebbe visto la Serie A, mi prendevano per pazzo. Fa delle cose con una naturalezza incredibile. Ha fatto cose con l'Under 21 con una disinviltura assurda. Gioca come se giocasse sempre Serino-Solofra". 

Sulla stagione 2022/2023: "L'Avellino ha una proprietà forte. Allenare i lupi per me è stata la medaglia della carriera ed ho allenato in piazze importanti. Avellino è qualcosa che ho voluto, che ho rincorso per tanti anni. Quando arrivai ci furono le dicerie della macchina a Castellammare. Ma alla fine il tempo è sempre galantuomo. L'Avellino ha un direttore sportivo bravo, capace, ha una società forte e devono fare una squadra forte. Non c'è dubbio. Anche perché quest'anno è un campionato dove devi tentare. Prima c'era la Ternana, il Bari, non voglio dire il Palermo. Te la giochi con il Catanzaro in questo momento. Non so che faranno a Crotone, però deve tentare e sono convinto che D'Agostino è una persona molto seria. Hanno un direttore capace e, quindi, con un allenatore giovane, che vuole dimostrare, sicuramente faranno un campionato di alta classifica. Enzo è un ragazzo intelligente, sa quello che fa. Puntare sui giovani? Abbiamo parlato di Rovella, Cambiaso, Parisi. Dipende dai giocatori che vai a prendere. Se vai a prendere dei giovani che non sono di prospettiva è un conto, ma se prendi giovani importanti, come sono convinto che l'Avellino prenderà, è normale che poi devono essere sopportati e supportati. Ovviamente, occorrono cinque, sei, sette giocatori esperti, da asse portante, che vanno a supportare il valore dei giovani. Tutti giovani non va bene: ad Avellino la pressione è alta come in altre grandi piazze".

Su Vincenzo Garofalo, ingaggiato dal Brescia in Serie B e lanciato da Capuano: "Quello che fece l'Avellino con Garfalo è una cosa assurda, è stata fatta una cosa che nel calcio non si concepisce. Forse perché l'avevo portato io. Non riconfermare Garofalo a minimo federale e farlo andare via... Vincenzo l'ho proprio creato. L'ho preso nelle giovanili della Salernitana che non giocava. La mia cocciutaggine di dire che aveva qualità, l'ho portato ovunque, a Sambenedetto, Avellino, lo portai a Foggia, poi andai via e anche senza Capuano ha due campionati mostruosi. L'Avellino si deve mangiare le mani. È stata fatta qualcosa, se si può dire, abominevole calcisticamente. Un ragazzo di Avellino lo mandi via a minimo federale, vuol dire che non sai di calcio".