Iannarilli: "Ho passato mesi difficili, ero diventato inesistente, ora sono coinvolto. A gennaio possibile addio? Non ero contento, ma nessuno mi ha detto di andare via"
Antony Iannarilli, portiere dell'Avellino, autore del gol al 95' contro il Catanzaro, ha parlato, con enorme emozione, dopo l'1-1 contro i calabresi.
Le sue parole: "Emozioni? Raccontarle a parole non è semplice. C'è tanta voglia di buttar via un po' di sofferenza. C'è tanta voglia di dedicare il gol a chi mi ha sempre sostenuto, mia moglie e mio figlio. Sono stati 168 giorni al di fuori da tutto, non è stato facile, sono stato ripagato di tanti sacrifici. Il periodo è stato duro, quando si torna a casa c'è sofferenza e frustrazione. Io ho sempre lavorato al massimo, non ho mai saltato un allenamento, anche quando ero invisibile”.
L'affetto della piazza: “Non mi lamento, l'ho sempre percepito. Ma quando si passa tanti mesi in panchina, non è facile. Poi le scelte le fa il mister. Ringrazio mister Ballardini, da quando c'è lui mi sono sentito più partecipe, più nel gruppo. Credo che mi ha visto come mi alleno. Non voglio fare polemiche, ma la meritocrazia paga sempre, quando si fanno le cose fatte bene non c'è scampo”.
Il gol del Catanzaro: “Difendiamo a zona, quindi attacchiamo la palla. Purtroppo abbiamo preso un gol all'unico tiro loro”.
La scelta di salire: “Non c'era nulla da perdere, la partita era finita. Me la sentivo, non è che sono andato lì a fare la passeggiata”.
A gennaio possibile addio? “Non ero contento certo, ma nemmeno nessuno mi ha detto di andare via. Io mi sono sempre allenato al massimo, poi le scelte le fa il mister. Con Giovanni c'è un bel rapporto, io non ho mai fatto nessun problemi con nessuno, non ho mai chiesto nulla sulle scelte”






