Nesta riflette durante la sosta: insistere sul 3-5-2 o tornare alla difesa a quattro?
L'Avellino riprende la preparazione dunque oggi pomeriggio alle 17 per preparare la lontana, temporalmente parlando, partita del 9 ottobre contro la Sampdoria. In questo periodo Alessandro Nesta oltre a provare a recuperare i vari acciaccati (Martinelli, Palmiero e Favilli destano le minori preoccupazioni, da attenzionare meglio Simic mentre Cancellotti si sottoporrà a nuovi esami), potrebbe anche valutare il modulo da adottare al rientro dalla pausa nazionali. Dopo l'avvio da dimenticare con il 4-3-2-1, il tecnico biancoverde ha trovato nuove certezze e risultati con il 3-5-2, modulo usato dalla vittoria con il Vicenza in poi e quasi 'obbligato' a usare successivamente per paura di mettere mano nuovamente a una squadra che si stava esprimendo bene.
Il secondo tempo di Ascoli però, e la relativa sconfitta, potrebbero aver azzerato tutto e complice appunto anche la sosta che di fatto costringerà la squadra a una sorta di nuovo inizio tra più di due settimane, si potrebbe decidere di tornare su quel modulo sul quale Nesta aveva lavorato per tutto il ritiro, parlando spesso del famoso "4-3-fantasia", basando su di esso anche il calciomercato. Si sono infatti cercati calciatori funzionali a quel modulo, si è insistito in maniera quasi maniacale sul fantasista mancino che potesse far coppia con Russo dietro la punta, sono arrivati calciatori con queste caratteristiche adattabili poi anche da esterni in un eventuale 4-3-3 come Adamo, Di Paolo, che per forza di cose non hanno trovato spazio se non pochissimi minuti. La sconfitta e la pausa potrebbero essere quindi l'occasione giusta per provare qualcosa di diverso e dare una chance anche a chi fin qui ha giocato meno.
Proveremo a capirlo da questa settimana a porte aperte, da domani gli allenamenti saranno alle 11 ma sempre aperti al pubblico, mentre a inizio ottobre ci dovrebbe essere il test amichevole a Castel Volturno contro il Napoli, ma a porte chiuse. Nesta riflette, ad Ascoli potrebbe anche esserci stato solamente un calo mentale dovuto a un eccesso di sicurezza dopo il vantaggio e qualche fatica fisica, potrebbe non dipendere dal modulo visto che ha fatto così bene fino al buon pareggio, con vittoria sfiorata, contro il Palermo: insomma tanti dubbi su cui il tecnico dovrà schiarirsi le idee. E capire anche come garantire maggiore minutaggio ai vari Biasci, Faticanti, Adamo, Di Paolo, Sounas, arrivati e riconfermati con buone prospettive e finiti un po' indietro nelle gerarchie.


