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D'Agostino: "La Serie A? Non è che vogliamo fare la B a vita. Ma senza stadio nuovo è impossibile. James? Nesta non era d'accordo". Sul nuovo stadio e gli obiettivi...
Oggi alle 22:37Copertina
di Marco Costanza
per Tuttoavellino.it

D'Agostino: "La Serie A? Non è che vogliamo fare la B a vita. Ma senza stadio nuovo è impossibile. James? Nesta non era d'accordo". Sul nuovo stadio e gli obiettivi...

Le parole del presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, che tratta tanti temi, dal nuovo stadio, la Serie A, la trattativa James Rodriguez

Il presidente dell'Avellino, Angelo D'Agostino, è stato ospite a Zona Verde, format di Sportchannel 214. Tanti i temi toccati dal numero uno biancoverde. 

Le sue parole, partendo dal pareggio con il Palermo: "Nesta ha ragione, bastava poco per coronare un sogno e vincere contro il Palermo in casa. Sappiamo le ambizioni del Palermo, punta ad andare in Serie A, per noi sarebbe stato molto bello vincere. Ma ci consola la prestazione, sperando sia una cosa positiva per il futuro”.

Gestire Izzo: “E' un ragazzo molto vivace, è gestibile però. Armando è così, un grande campione e ci da una grande mano”.

Cosa ha colpito di questo Avellino: “Mi colpisce la grinta, la perseveranza di lottare fino all'ultimo minuto. Abbiamo avuto il giusto approccio al campionato. Siamo convinti di aver allestito una squadra forte, che deve avere grinta e voglia di lottare fino all'ultimo”.

Esperienza: “Certo, con il tempo si impara, dai calciatori alla dirigenza. Abbiamo visto che investire non vuol dire vincere il campionato. La sfida più complessa? Magari le infrastrutture che mancano, questo purtroppo ci manca un po'”.

Un centro sportivo: “A Montefalcione partirà il progetto a breve, molto prima di altre iniziative. Come sapete la Primavera giocherà a Volturara, ci stiamo organizzando un po'”.

Su Russo: “Anche se fosse stato richiesto non è cedibile, almeno al momento”,

Su Martinelli: “E' un ragazzo forte, poi ha una bella personalità, ci tiene a far bene, abbiamo visto anche a Modena caricare i tifosi. Sono contento. Mario ha fatto un bel lavoro”.

Su Cheddira: “Prima di tutto è un bravissimo ragazzo, poi crediamo tanto in lui, è un ragazzo umile, con la testa sulle spalle, un ragazzo posato”.


Il gol del pareggio del Palermo: “Sembra fuorigioco di Vavassori. Con il VAR non si capisce perché non si fischia”.

Su Rodriguez: “Nesta lo voleva? Sono sincero? No, diceva che era un po' lento e magari non avrebbe dato il contributo che avrebbe voluto. Non è stata una questione economica ma di preferenze, una scelta sua di vita. Stavamo facendo sul serio, non era una notizia tanto per”.

Interviene Armellino che gli chiede se davvero vuole riportare l'Avellino in Serie A: “Stiamo disputando un campionato, l'obiettivo è di fare bene, può darsi che ci andiamo quest'anno, magari l'anno prossimo, non si può dire. Come club siamo pronti potremmo essere pronti”.

Lunga fila ai settori per entrare al campo: “Ci dobbiamo arrangiare, stiamo cercando di snellire quanto più possibile, ma come ieri che è sold-out, c'è qualche criticità, sono tutte cose attenzionate”.

Campo in erba al Centro Sportivo: “Ci sono tre campi previsti in questo progetto, di cui uno in erba naturale, l'obiettivo del centro è fare lì gli allenamenti. Questa è una struttura che potrebbe già funzionare l'anno prossimo”.

In caso di mancata realizzazione del nuovo stadio, il presidente cosa farà? “Può darsi che lo lascio appena andiamo in Serie A. L'obiettivo lo perseguo fino alla fine. Sapete bene che se dovessimo andare in Serie A a fine campionato, la Serie A non la possiamo giocare qui. Io voglio vincere pure, andare in Serie A, ma se devo andare a giocarla altrove non avrebbe senso”.

Fare uno stadio altrove: “Certo, il problema è che non c'è un'area di 50 mila metri quadri vicino a una via a scorrimento veloce dove poterlo fare. Noi avevamo anche visto nella zona di Avellino Est, ma non c'è un'area dove è fattibile. Stiamo ancora cercando, anche in aree limitrofe, ma non troppo lontano”.

Questione stadio con il comune e il progetto Zavanella: “Noi abbiamo un problema serio, che è quello del nuovo stadio che deve essere a cuore a tutti. Lo stadio non serve a me, ma alla squadra, ai tifosi. Il progetto esiste, entro il 31 ottobre invieremo il progetto definitivo al comune. Ci sono dei rilievi, abbiamo lavorato per due anni, due anni e mezzo. Abbiamo al comune una PEC, dove si toglie tutta la parte commerciale. Ora la situazione come è? C'è un PEF, dove se spendo 100, devo avere in guadagno di 100 ipotetico. Io lo stadio lo voglio fare, non buttare tutto a mare 2 anni e mezzo di lavoro, ci sono i pareri acquisiti di vigili del fuoco, ASL. Ora abbiamo dato mandato a Zavanella di togliere il commerciale e il parcheggio. Cercheremo di lavorare facendo uno stadio a stop, settore per settore. Lo stadio resterebbe quello del video famoso, resta fuori il parcheggio e il centro commerciale. Verrà costruito così come è, solo che verrà spostato di 12 metri. Gli step sarebbero, demolizione Curva Nord, costruzione, demolizione Montevergine, costruizione, poi la Terminio e infine la Sud. Garantendo comunque fino a 15.000 spettatori anche durante i lavori e inizio lavori tra un anno”.

Incontri con il Sindaco: “Ora prima presentiamo il progetto, poi penso che ci incontreremo. Il PEF deve essere un piano finanziario sostenibile, e chi lo deve verificare è l'Amministrazione con la Regione che dovrebbe stanziare dei fondi”.

La Curva Nord: “Credo che per fare un lavoro del genere, non c'è bisogno di tantissimi soldi. Tra le altre cose è un settore più recenti degli altri, dell'86'. Il problema è la viabilità, Ma non si tratta di spendere milioni”.

Segnale concreto che l'Avellino è pronto per fare la Serie A: “Lo stadio. Noi non intendiamo fare la B per tutta la vita, sicuramente vogliamo fare bene. Ci auguriamo già quest'anno perchè no. Io sono un sognatore e ambizioso. Ma i sogni vanno coltivati, sono ambizioso”.

Settore Giovanile: “Cominciamo a raccogliere i frutti del lavoro fatto. Quando siamo arrivati non c'era nulla, noi abbiamo investito su questo e lanciare giovani è simbolo di crescita di una società. Stiamo lavorando bene, per noi è una priorità assoluta”.

Rapporto con Nesta e Aiello: “Nesta è un ragazzo d'oro, modesto, è una cosa che ci appartiene tanto. Aiello è un ragazzo preparato, è un sognatore come me, mi sta molto appresso, mi segue. Cerchiamo di fare il massimo”.

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