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Davide Ballardini: "Sorprese Cagliari e Frosinone. Fiorentina, una vittoria non risolve i problemi. Samp all'altezza, non capisco le difficoltà. Via da Avellino perché voglio la A. E il futuro..."TUTTOmercatoWEB
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ieri alle 23:38A tu per tu
di Alessio Alaimo

Davide Ballardini: "Sorprese Cagliari e Frosinone. Fiorentina, una vittoria non risolve i problemi. Samp all'altezza, non capisco le difficoltà. Via da Avellino perché voglio la A. E il futuro..."

"L’inizio di campionato ha detto che dietro la sorpresa è il Frosinone che ha fatto un cammino importante. Anche il Cagliari, che ho visto a Parma e mi è piaciuto. Le altre devono ancora sistemarsi, come ad esempio il Monza che non mi era dispiaciuto”. Così a TuttoMercatoWeb.com Davide Ballardini fa le carte al campionato di Serie A. E il suo ex Genoa, mister? “Deve ancora mettersi a posto ma ha una rosa competitiva per il suo obiettivo che è prima di tutto il mantenimento della categoria perché gli ultimi campionati dicono questo. Anche quest’anno il Genoa dovrà meritarsi la categoria, vale anche per il Parma e il Cagliari e le neopromosse” E lassù? “Roma e Como sono migliorate molto. Daranno fastidio all’Inter che è la squadra da battere” La Fiorentina dopo il cambio di allenatore ha dato segnali di ripresa. “Ho visto Venezia-Fiorentina. Dopo una partita non puoi dire che le cose si sono aggiustate, sarebbe superficiale dirlo. È una squadra con tanti volti nuovi, ha bisogno di tempo affinché diventi gruppo. Grosso ha fatto benissimo a Sassuolo, che fa squadre altamente competitive. Probabilmente gli andava dato più tempo. Dopo una vittoria non hanno certo risolto tutti i problemi”. E la B mister? “Il Palermo insieme a Cremonese, Verona e Pisa è tra le squadre più attrezzate. I rosanero però conoscono da tempo le difficoltà del campionato di B mentre a chi retrocede serve tempo. Una volta che lo capiscono poi fanno vedere che hanno uno spessore differente, prova ne sia il Venezia che poi l’anno scorso ha giocato un grande campionato. Dietro queste ci sono Padova, Modena e Avellino che sono attrezzate per fare bene”. La Samp arranca “Non so il perché, faccio fatica dall’esterno a capire il motivo di tante difficoltà. Mi sembra che abbia una rosa all’altezza. Può essere che una volta capite le difficoltà diventi squadra e possa pensare ai playoff” Lei l'anno scorso ha disputato un campionato da protagonista con l'Avellino, l'unico allenatore subentrato ad accedere ai playoff. Cosa le resta e perché ha deciso di andare via? “Ho deciso di non rimanere perché avevamo e abbiamo tuttora l’ambizione di tornare in Serie A. Mi rimane il rapporto con persone straordinarie che ancora oggi sento, un ambiente ricco di persone copaci, molto legate al territorio. Mi tengo stretto quel buono che il calcio ti fa conoscere. Venivamo da un anno difficile a Sassuolo dove non siamo riusciti a fare bene, anche se poi di quella squadra tanti non sono rimasti. Fare un finale di stagione così ci ha reso forti e orgogliosi”. E adesso? “Come spesso accade andiamo in giro e guardiamo partite”. Il suo nome è stato accostato ad alcuni club esteri. “Abbiamo parlato con alcune società straniere. Ma non c’era quella convinzione. Quindi vediamo. L’ambizione è tornare ad allenare ai massimo livelli. Però prendiamo in considerazione tutto perché è giusto farlo.

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