Il Como va di fretta, parla solo Giosa: "In campo con cuore e orgoglio. L'espulsione? Uno scambio di persona"
Ci ha messo il cuore il Como. Non poteva far altro dopo l’aritmetica retrocessione della settimana scorsa, che ha chiuso amaramente una stagione da dimenticare. Nel post-gara, in sala stampa, il Como è andato di fretta. Gli orari dei treni hanno permesso la presenza del solo Antonio Giosa, ex difensore dell’Avellino nell’anno della promozione in Serie B. E’ stato lui a fare le veci di Stefano Cuoghi: “Orgoglio e onore non devono mancarci fino a fine campionato” – ha spiegato Giosa – “Proveremo e dovremo giocare così fino a fine campionato. L’episodio dell’espulsione? Non l’ho visto e non posso raccontarlo. Ero impegnato a marcare Castaldo e non ho visto. So che c’è stato uno scambio di persona. Se ne parlava in campo e negli spogliatoi”.
Sulla stagione in negativo e sulla retrocessione immediata in Lega Pro, dopo un solo anno di B: “Abbiamo disputato un girone di andata conquistando troppo pochi punti, girando a quota quattordici e il campionato nostro lo abbiamo perso nella prima parte, regalando tanti, troppi punti alle altre. Non siamo riusciti a tirarci fuori dai guai e la conclusione negativa è stata una spiacevole conseguenza”.


