D'Angelo suona la sveglia: "I fischi rimbombino nella testa. Il lavoro l'unica medicina"
Nel momento più difficile parla il calciatore più rappresentativo dell'Avellino. A tre giorni dalla sfida allo Spezia, in casa biancoverde è intervenuto in conferenza stampa il capitano Angelo D'Angelo, che mostra con realismo di non voler accettare questo periodo negativo: "E' senza dubbio uno dei periodi più brutti da quando sono ad Avellino. C'è poco da dire, bisogna solo abbassare la testa e lavorare. Solo così possiamo uscire da questa situazione. In passato abbiamo vissuto momenti negativi e li abbiamo sempre superati. L'unica medicina è il lavoro, lo ribadisco e ne sono convinto anche quest'anno".
Qualcosa potrebbe essere cambiato all'interno dello spogliatoio, dopo la sconfitta del "Renato Curi": "Spero che da Perugia in poi non ci siano più partite del genere. In questi anni ho imparato che dobbiamo lottare sempre, alla fine della partita guardiamo il risultato. Dobbiamo cambiare subito registro. Non mi va di fare promesse, ma credo che da ora in avanti lotteremo sempre e fino alla fine. Penso che abbiamo capito che dobbiamo dare più del 100%. L'Avellino non merita questo piazzamento. La gente irpina lotta dalla mattina alla sera e lo faremo anche noi".
Centrocampo giovane, il giudizio di D'Angelo: "Abbiamo tante assenze, quindi vengono a mancare tanti calciatori. E' normale che in questo modo perdiamo qualcosa. Lasciamo perdere la questione giovani, perchè a venti anni si vincono i campionati del mondo. Avellino ti forma in tutto, basti pensare ai tanti ragazzi passati in Serie A. Quindi basta parlare di giovani o di non gioco. Abbiamo bisogno di fare punti, poi penseremo ad essere belli. A noi non piace questa situazione e sappiamo che dobbiamo dare una sterzata al campionato".
Sabato la delicata sfida con lo Spezia: "Arriva una delle formazioni più importanti della categoria. Sono reduci da una sconfitta e verrano con convinzione. Noi però ci vogliamo far trovare pronti. Mi aspetto di vedere un gruppo che lotti fino alla fine".
Nel occhio del ciclone è finito in particolare l'allenatore Toscano: "In Italia quando i risultati non arrivano si punta sempre il dito contro l'allenatore. Secondo me però la responsabilità è di tutti, perchè andiamo noi in campo. Ho sempre voluto che la squadra andasse sotto la curva, perchè non è da tutti portare mille persone in trasferta. La gente fa enormi sacrifici per seguirci. Personalmente proverò a fare il massimo per cambiare questa situazione. Abbiamo bisogno di qualcosa in più rispetto al passato per vincere"
Contro lo Spezia si potrebbe anche passare al 4-3-3: "Non sono l'allenatore, ma non penso cambieremo modulo. Il problema è nella testa. Spero che i fischi rimbombino nella mente di tutti. La differenza la farà la cattiveria, dobbiamo arrivare per primi sulla palla. Perugia ci servirà da lezione"
Alla ripresa degli allenamenti il confronto con Toscano: "La pensiamo allo stesso modo. Toscano ha un carattere molto simile alla filosofia dell'Avellino, particolarmente duro. Prepariamo le partite nel migliore dei modi e mi dispiace quando viene a mancare il coraggio, come accaduto a Perugia. Le critiche sono giuste. Personalmente sono stato male in questi giorni, perchè siamo mancati in tutto. Ci stiamo allenando bene, ma abbiamo bisogno di maggiore determinazione".


