Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / avellino / Copertina
Avellino, Castaldo non è il tuo bomber. Difesa "improvvisata" e Frosinone in dodici uominiTUTTOmercatoWEB
© foto di Giuseppe Scialla
lunedì 7 novembre 2016, 08:00Copertina
di Pellegrino Marciano
per Tuttoavellino.it

Avellino, Castaldo non è il tuo bomber. Difesa "improvvisata" e Frosinone in dodici uomini

Il Frosinone è un rullo compressore e porta a casa il sesto risultato utile consecutivo. L'Avellino perde in casa dopo tre vittorie consecutive tra le mura amiche. Questi due dei dati emersi dopo la sfida del Partenio-Lombardi tra irpini e ciociari. Due formazioni che andavano a caccia di punti, due tifoserie, invece, amiche che tra applausi e cori hanno fatto emergere tutto il rispetto reciproco. Toscano, ancora "solidamente" sulla panchina biancoverde, aveva fatto intendere già alla vigilia che il 4-3-3 al momento è il modulo più adatto all'Avellino. E così è stato. Radunovic tra i pali al posto dell'infortunato Frattali, difesa a quattro ormai classica con Crecco a sinistra al posto di Asmah squalificato e trio in mediana composto da D'Angelo, Paghera a dare geometrie e l'incompiuto Lasik. In avanti l'intoccabile è Soumarè, con Castaldo e Verde preferito a Belloni. Il Frosinone di Marino, invece, si è schierato con un classico 4-4-2. Ciofani e Dionisi le due punte, con Paganini e Soddimo a dare una mano giocando esterni di centrocampo. Gori-Sammarco la coppia centrale, mentre la difesa era composta da Brighenti, Pryyma, Ariaudo e Crivello. Tra i pali Bardi. La prima mezz'ora di gioco si può definire di marchio biancoverde, ma fino ad un certo punto. L'occasione più importante capita sulla testa di D'Angelo sugli sviluppi di un corner, ma la conclusione è alta. Tutto qua per un Avellino come al solito tutto fumo e niente arrosto, privo di cinismo e di occasioni da gol. A rovinare la giornata agli irpini però ci pensa anche l'arbitro portafortuna Pezzuto che concede un rigore inesistente per fallo di Crecco, fuori area, su Paganini. Partiamo proprio dall'esterno ex Lazio. Nasce mezz'ala, si ritrova a fare l'esterno di centrocampo, e poi addirittura il terzino in uno schieramento a quattro. Forse è chiedere un po' troppo. E puntualmente, infatti, va in difficoltà, così come con Lazzari nel match contro la Spal di lunedì scorso. I risultati sono interventi fuori tempo e danni.

In difesa Gonzalez non è una garanzia anche se ieri non ha commesso errori particolari, ma è pur sempre un centrale e in fase di impostazione sulla destra spesso pecca, mentre al momento l'unica certezza sembra essere Perrotta. Dopo il gol del Frosinone i padroni di casa hanno avuto difficoltà a creare occasioni e sono risultati molto poco pericolosi, merito anche della formazione di Marino che ha saputo difendere e ripartire in maniera ottimale. Castaldo ha avuto vita dura con la coppia centrale frusinate, ma c'è da dire che per il numero 10 dell'Avellino il ruolo della punta centrale non è affatto congeniale. Toscano, poi, ha affrontato una gara che bisognava vincere ad ogni costo senza una vera punta capace di realizzare gol da rapace. Il perchè è presto detto. Proprio Castaldo è una seconda punta, supportata da Verde e Soumarè che sono due esterni di attacco e quindi non proprio attaccanti d'area. Quello che è mancato all'Avellino anche ieri è stata la convinzione e la determinazione, oltre che un pizzico di gioco. Ma questa è un'altra storia, perchè il centrocampista dai piedi buoni che faccia girare la squadra lo si sta aspettando ormai da anni.