L'analisi di Spal-Avellino, squadra troppo rinunciataria. C'è la fobia da trasferta, il dottor Toscano la guarisca!
L'Avellino formato trasferta continua a deludere, ma deludere fortemente la piazza irpina e tutti i tifosi che si sobbarcano le scampagnate italiane per seguire la propria squadra del cuore. In casa della Spal che fa del "Mazza" un vero e proprio fortino, i biancoverdi vanno ko con un tris di Antenucci. Ma il dramma non è nella sconfitta in sè, bensì nella prestazione ancora una volta orribile degli uomini di Toscano. Il tecnico dell'Avellino si presenta con un 3-4-1-2 per contrastare il 3-5-2 di Semplici. Crecco e Belloni sulle corsie laterali, D'Angelo e Lasik in mediana e Soumarè dietro a Castaldo e Verde. In difesa tutto invariato, con i tre centrali Gonzalez, Djimsiti e Perrotta. Il dato importante è però che il gioco dell'Avellino non è praticamente esistito, perchè con la palla lunga e pedalare ovviamente il solo Castaldo come punto di riferimento in avanti ha sofferto non poco in mezzo ai tre difensori della Spal. In particolare capitan Giani ha fatto il bello ed il cattivo tempo. Gli estensi hanno dominato in tutto, anche sulle fasce dove Lazzari ha fatto impazzire Crecco, che nasce mezz'ala e non ha lo spunto e la velocità di un terzino di ruolo. Risultato? Tanti cross nel mezzo e gol di Antenucci a sbloccare il punteggio, portando i suoi sull'1-0.
L'Avellino non è riuscito quasi mai a rendersi pericoloso perchè Verde non è praticamente mai entrato in partita e Belloni rientra sempre sul mancino rendendosi prevedibile. L'impegno di Soumarè non manca ma non è concreto, mentre D'Angelo ha sbagliato molto concedendo un rigore ed essendo poco preciso negli appoggi. Stesso discorso per Lasik che a centrocampo non fornisce quel giusto mix di quantità e qualità che ci si attende da lui. Ed ecco che quindi i biancoverdi soffrono sia in attacco che in difesa, dove c'è Frattali a metterci delle pezze ma fino ad un certo punto.
C'è da capire il perchè di prestazioni così rinunciatarie in trasferta, dove è stato conquistato un solo punto, a Vicenza. Toscano farà bene ad analizzare a fondo questo handicap dell'Avellino perchè perdendo fuori non è detto che poi in casa si vinca sempre ed il discorso diventerebbe poi molto complicato.


