Moretti: "Non capisco come si possa rifiutare Avellino. Un onore ricordare l'altro Moretti"
Federico Moretti, al suo primo gol alla seconda partita in biancoverde, è felice in conferenza: "Ci stiamo allenando con i portieri nel tiro, bisogna allenare tutto anche i tiri da fuori. Stiamo lavorando bene e i risultati si vedono. Mi sento bene, sono motivato, queste due settimane ho lavorato bene per tornare al 100%, tre mesi senza giocare sono tanti e si riprende la condizione anche giocando ma già avevo più gamba rispetto a Brescia. Sono a disposizione finché il mister non deciderà di schierarmi dall'inizio. E' importante che chi gioca sia al massimo. Un punto importante perchè vorremmo sempre vincere ma è importante anche non perdere. So cosa ha fatto Vincenzo Moretti qui, so che piede aveva, sarebbe un onore ripercorrere le sue orme. Io ho fatto solo un gol finora, è stato bello, spero di farne altri ma non sono un bomber. La tentazione di andare sotto la curva era grande, è stato bellissimo anche se i miei compagni volevano subito riprendere a giocare. Non capisco come si possa rifiutare Avellino con un tifo così. Ho scelto di venire perché c'erano tutte le possibilità di rilanciarmi, ho fatto dei bei campionati e voglio confermarmi qui facendo un grande girone di ritorno. Ho voglia di rimettermi in discussione ed è uno stimolo grande far bene con questa maglia.
Ho preso la decisione di venire qui anche grazie a Novellino con cui ho sempre avuto un bel rapporto, è facile essere allenato da lui perché so cosa vuole, so perché si 'incazza', è bello allenarmi con lui. Si vede la sua mano perché la squadra sta facendo risultato, conosce bene la categoria, basti vedere i risultati con Brescia ed Entella ed è tutto merito suo".


