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Kopunek a TuttoBari.com: "Bari, tifo anch'io per te. Serie A subito"TUTTOmercatoWEB
Kamil Kopunek
© foto di L.R./Fornasari
giovedì 15 maggio 2014, 19:30Esclusive
di Davide Giangaspero
per Tuttobari.com
fonte in collaborazione con Carlo Carucci

Kopunek a TuttoBari.com: "Bari, tifo anch'io per te. Serie A subito"

A Bari dal gennaio 2011 a quello 2012. Dodici mesi per calarsi nel ruolo, in un nuovo campionato. Prima in A e poi in B. Fra i tanti ex che hanno deciso in queste ore di abbracciare la causa di "comprate la bari" c'è anche lui, Kamil Kopunek, 30enne centrocampista slovacco finito agli onori della cronaca quando, anche con suo gol, eliminò l'Italia del Lippi-bis dai Mondiali sudafricani. Sembra passata una vita. Oggi, Kopunek gioca nel campionato azerbaigiano dopo aver militato per un anno e mezzo a Bratislava, nello Slovan.

A TuttoBari.com commenta il momento della sua ex squadra, del Bari, o de La Bari, come ha simpaticamente riportato sul suo messaggio virale comparso sui social.

Società, destino incerto. Quali le tue impressioni?

"La città non merita di vivere questa situazione. Ho visto la partita col Cesena, c'era tanta gente allo stadio e sono rimasto sorpreso che una squadra che tira così tanto pubblico non riesca ad attirare pure investitori. Auspico gente seria, disponibile a investimenti, ma soprattutto che sappia fare felici i tifosi. Anche perché sono legato a Bari, lì ho lasciato tanti amici".

La squadra, però, vola. Non male. Come te lo spieghi?

"I risultati li seguo sempre. Ad inizio stagione sembrava che si dovesse puntare alla semplice salvezza, poi il decollo ha un po' sorpreso. Secondo me sono stati determinanti due fattori: la squadra dimostra di essere caratterialmente molto forte, non si lascia travolgere dalle avversità, evidentemente parliamo di ragazzi seri. Seconda cosa: la spinta del pubblico. In B una cornice del genere, non è cosa da ogni giorno. Quando misi piede a Bari la prima volta, nel gennaio 2011, c'era Bari-Inter e lo stadio era strapieno nonostante la squadra fosse all'ultimo posto. Già allora avevo capito le potenzialità di Bari come piazza. La spinta unica del pubblico".

Forse anche per questo hai, pur dall'Estero, voluto solidarizzare con la piazza. Com'è nata l'idea del selfie?

"Sapevo che c’era l’asta, un amico mi ha detto che non era andata bene e mi ha informato che la squadra e tanti ex avevano fatto queste foto. Mi sono subito proposto, e l’ho fatta subito. Anche a mio figlio, con la maglia del Bari. Io e mia moglie siamo ancora legati a Bari come città. Volevamo dare il nostro piccolo appoggio".

Bari appunto. Hai lasciato la città due anni fa...

"Presto farò un salto con la famiglia. Coglierò l'occasione per salutare tanti vecchi amici. Voglio far vedere a mio figlio la città e godermi una vacanza in un posto in cui alla fine, certo, sono stato solo un anno, ma porto dietro di me. Un'esperienza fondamentale di crescita. A proposito..."

Prego.

"Mando un saluto ai tifosi del Bari. Spero che la squadra riesca già da quest'anno a salire in serie A, è quello il posto che compete ai biancorossi".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM