Sperduti a TuttoBari: "Paparesta è un grande. Sulla separazione..."
Il Bari a Gianluca Paparesta. Dopo una serie incredibile di contrastanti emozioni, l'ex club manager della fallita società biancorossa è riuscito a mantenere fede alle promesse fatte alla piazza, negli ultimi giorni legittimamente perplessa sulla bontà delle intenzioni dello stesso Paparesta, disertore a sorpresa alla seconda chiamata del Tribunale barese, che ieri invece gli ha consegnato le chiavi del giocattolo biancorosso.
La storia della Fc Bari 1908 è iniziata prima di ieri. A fine marzo, la sua costituzione, voluta e sottoscritta da Gianluca Paparesta e da Fabio Sperduti, che ha rimesso le proprie quote societarie la scorsa settimana dopo il flop legato alla famosa asta deserta, ovvero la seconda. Dopo qualche giorno di silenzio, Sperduti si è rifatto vivo, facendo da prezioso collante tra Antonio Rosati e Paolo Monteurro, ieri sconfitti ma comunque vincitori per un sacco motivi.
Ai nostri taccuini, dopo poco più di 24 ore dall'asta della svolta, è proprio Fabio Sperduti ha raccontare com'è andata un po tutta la vicenda, da Paparesta in poi.
Partecipazione all'asta, offerta pervenuta al Giudice De Simone ma nessun rilancio da parte di Montemurro e Rosati, perchè? "Ci siamo riuniti lunedi notte dopo la partita, sapevamo che non ci saremmo trovati soli in Tribunale, come sembrava sino a domenica sera, ma abbiamo deciso di fare una scelta chiara e coerente con le nostre possibilita': se avessimo rilanciato, avremmo alienato quel denaro che avevamo deciso di investire per fare forte il Bari, al di la dei 6 milioni necessari per chiudere l'operazione. Non avrebbe avuto senso. In sintesi avremmo preso il Bari solo se fossimo stati soli anche per evitare la perdita del titolo sportivo e una forte penalizzazione per la tifoseria e la citta'".
Stupito da Paparesta? "Se dicessi che me lo aspettavo in Tribunale con l'offerta in mano, sarei un bugiardo. Ma e' stato coerente. Lui mi aveva sempre detto che una soluzione per vivacchiare non gli interessava, voleva un grande investitore per Bari, una citta' che ama non soltanto perche' ci e' nato. Ed in effetti per rilanciare in quella maniera ha alle spalle gente potente sul piano finanziario. Giu' il cappello. E' stato un grande e tutti devono riconoscerglielo. Si e' speso come non pensavo e alla fine ha raccolto i frutti"
Sperduti, lei e' stato protagonista dell'intera vicenda legata all'asta per l'acquisizione del Bari, prima con Paparesta e poi con il duo Montemurro-Rosati. Vuole spiegare con chiarezza i motivi del cambio di casacca? "Non ho alcuna difficolta'. Con Paparesta, come noto, ho fondato il FC Bari 1908. Tra noi c'e' stata perfetta sintonia sino a 36 ore dalla seconda asta, quella fissata a 3,5 milioni. Io, d'intesa con Gianluca, ero in contatto con Rosati tanto che avevo fatto incontrare i due a milano ben 2 volte , ma questo fidanzamento non si riusciva a concretizzare .Siccome volevo a tutti i costi garantire al Bari una proprieta' e sapevo che su Rosati si poteva puntare come hanno dimostrato i fatti, decisi di lasciare il Fc Bari 1908 per essere libero di seguire la mia strada. Tutto qui. Rosati, che sin dall'inizio avrebbe gradito dei partner, ha poi dimostrato concretamente il suo interesse per il Bari, indipendentemente dal fatto che poi abbiamo perso l'asta".
Rifarebbe quella scelta? Lascerebbe Paparesta? "Anche qui sarei bugiardo se dicessi di no. In quel momento ero convinto che Paparesta non avrebbe trovato investitori così importanti. Ma attenzione: non l'ho tradito come qualcuno potrebbe pensare .Gli ho parlato in modo diretto, dicendogli che facevo un passo indietro e gli ho ceduto la mia parte di societa' in due minuti, anche perché le pressioni in città stavano diventando incredibili".
Quali saranno secondo lei i progetti e le ambizioni del suo ex socio Paparesta? "State certi, fara' cose in grande stile. A lui non piacciono le mezze misure. I tifosi possono sognare perche' conosce il calcio. Certo, per lui sara' un'esperienza nuova, ma con la tenacia che si ritrova, sono certo che lavorera' al meglio".


