VENI, VIDI, VICI...
Una partita da vincere, la partita da vincere. Il Bari è a Crotone per continuare a cavalcare l'onda di un sogno comune, un sogno soave. Alle 18 tutto finalmente avrà inizio, in serata tutto sarà finalmente ufficiale. Il Bari, la Bari è pronta alla battaglia. Novanta o centoventi minuti di pura agonia, di sano agonismo, di sicura sofferenza. Alla fine, però, solo una delle due formazioni potrà stappare lo champagne.
Veni, vidi, vici (che tradotto in lingua italiana significa venni, vidi, vinsi) è, secondo la tradizione romana, l'espressione utilizzata dall'imperatore Giulio Cesare subito dopo una delle vittorie più straordinarie del suo Impero. Ecco, questa è anche l'espressione che il popolo biancorosso spera di sentire pronunciare a gran voce da Roberto Alberti, tecnico marchigiano alla prima esperienza del genere e sulle cui spalle grava una responsabilità per nulla facile da sostenere e garantire: portare il Bari, il suo Bari, alle semifinali playoff. Lui, con il solito fare concentrato, e con la solita e preziosa collaborazione del suo staff, ha passato le ultime ore a studiare e plasmare l'undici da mandare in campo allo 'Scida' di Crotone.
Pochi i dubbi di formazione, legati soprattutto alla mediana. Fuori gioco Romizi, è lotta tra Fossati e Delvecchio per un posto dal 1'. Ballottaggio anche in avanti, dove Cani e Joao Silva si giocano una maglia da titolare. Sempre che i mister non decidano di schierarli contemporaneamente come successo, con discreti risultati, contro Carpi e Cittadella.


