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ESCLUSIVA - Giannelli: "Bari, che beffa. La società riparta da..."
venerdì 13 giugno 2014, 11:00Esclusive
di Gianluca Sasso
per Tuttobari.com

ESCLUSIVA - Giannelli: "Bari, che beffa. La società riparta da..."

Era presente anche a Latina nonostante avesse già espletato, nel migliore dei modi insieme al dott. Danisi, il suo ruolo nel Bari. Ai microfoni di TuttoBari.com, il prof. Gianvito Giannelli parla della sua esperienza da curatore fallimentare dell'As Bari.

A proposito della cocente eliminazione rimediata a Latina, Giannelli afferma: "C'è un certo senso di tristezza e spossatezza, paragonabile solo alla finale mondiale del 1970, quando l’Italia perse contro il Brasile. Avrei preferito perdere su una partita secca contro una squadra più forte di noi piuttosto che essere eliminati con due pareggi con arbitraggi discutibili. Non ho ancora digerito, mi sono commosso leggendo i blog e i giornali, ma sono molto avvilito".

L'esperienza da curatore. Cosa è rimasto dal punto di vista umano e professionale: "Dal punto di vista professionale, è stata un'esperienza che mi ha reso contento perché abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. Abbiamo pagato tutti gli stipendi, non abbiamo lasciato nessun debito, anzi abbiamo lasciato dei saldi di cassa attivi. Dal punto di vista umano un'esperienza unica ed esaltante".

Su cosa è successo nei primi giorni roventi: "Di primo impatto avevamo timore, perché la situazione non era facile anzi, quasi disperata. I colleghi mi dicevano di lasciar stare il Bari. Poi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo lavorato giorno per giorno. Non è stato facile, ci sono stati momenti difficili. Abbiamo voluto seguire la squadra sin dall’inizio perché non li potevamo lasciare da soli, essendo anche molto giovani svolgendo il nostro lavoro in maniera formale ed informale. Volevamo manifestare un senso di vicinanza e protezione. Cito un episodio: un giorno mi chiamò Angelozzi e mi disse che erano arrivati gli avvocati dell’Associazione Calciatori che stavano parlando alla squadra di eventuali ritardi nei pagamenti degli stipendi. Io ero in società, mi catapultai negli spogliatoi ed ho assicurato loro che avremmo pagato tutti i salari senza nessun ritardo e così è stato".

Sulle prime due aste, andate deserte, Giannelli dichiara: "Non ho avuto nessun timore sulla vendita della società. Ero convinto che qualcuno la squadra se la sarebbe comprata. Ho pensato che saremmo arrivato col fiato corto con la scadenza dell’iscrizione al campionato, quindi più o meno in questo periodo ed il timore era che la squadra potesse essere venduta per un tozzo di pane".

Un augurio per il nuovo Bari: "Auguro il meglio a Paparesta, che sta già organizzando benissimo l’organigramma societario ma soprattutto spero che questa compagine non si sfaldi. Vorrei che nella squadra del prossimo anno ci sia uno zoccolo duro di questi ragazzi e questi dirigenti. Questa sarebbe la premessa migliore per costruire la nuova Bari".

RIPRODUZIONE (ANCHE PARZIALE) DELL'ESCLUSIVA CONSENTITA, PREVIA CITAZIONE DELLA FONTE TUTTOBARI.COM