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Italia, panchina a Conte: sarà rivoluzione. L'ex Bari cambia tutto...TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoMercatoWeb.com
giovedì 14 agosto 2014, 19:00Copertina
di Andrea Dipalo
per Tuttobari.com

Italia, panchina a Conte: sarà rivoluzione. L'ex Bari cambia tutto...

L'ex biancorosso ha firmato un contratto di due anni con la Nazionale Italiana.

L'Italia del pallone ha, dallo scorso 11 agosto, un nuovo padrone. Si tratta di Carlo Tavecchio, ex presidente della Lega Dilettanti, eletto nuovo presidente della Figc. Il primo compito per il dirigente brianzolo è stato quello di scegliere il nuovo Ct della Nazionale di calcio dopo l'addio di Prandelli, dimessosi - insieme al predecessore dello stesso Tavecchio, ovvero Giancarlo Abete - dopo il disastroso mondiale in Brasile.

Il primo nome sulla lista di Tavecchio è sempre stato quello di Antonio Conte, ex allenatore della Juventus regina d'Italia e da poche settimane in ferie forzate dopo il rocambolesco divorzio dalla Vecchia Signora. Conte, leccese doc e per questo primo uomo del sud a sedere sulla panchina più nobile del nostro calcio, è ritenuto da molti il profilo giusto per il lavoro di rifondazione a cui l'intero movimento azzurro sarà sottoposto.

Vincente nato, leader per vocazione, Conte - che sarà anche il ct più ricco della storia visto l'ingaggio strappato a federazione e sponsor (oltre 4 milioni di euro) - porterà a Coverciano una serie di nuove e moderne dottrine a cui l'intero staff dovrà adattarsi: dalla gestione del gruppo, al controllo di tutte le formazioni giovanili azzurre. E non finisce qui: tra le richieste dell'ex Bari anche la possibilità (accettata) di moltiplicare ritiri e stage con i suoi ragazzi, condizione essenziale e quindi necessaria se si vuole donare una mentalità vincente e una precisa fisionomia alla Nazionale che si presenterà ai prossimi Europei nel 2016.

STAFF E COLLABORATORI - Stravolgimenti in vista anche per ciò che riguarda lo staff. Conte, infatti, ha pensato bene di portarsi dietro anche i suoi tanti (e preziosi) collaboratori, che con lui hanno reso grandissima l'ultima Juventus. Tra questi, altri due ex biancorossi, ovvero Angelo Alessio e Massimo Carrera. I due, con un trascorso in riva all'Adriatico da giocatori, affiancheranno fedeli il nuovo Ct, che ha chiesto di avere anche piena libertà nel confronto con tutti gli allenatori del campionato. Confronti e dialoghi quasi quotidiani, anche con gli stessi giocatori. Un modo nuovo di pensare e di agire, che sconvolgerà di molto il rapporto (spesso burrascoso) tra i club e il clan azzurro.

LAVAGNA TATTICA - L'impronta di gioco, almeno inizialmente, sarà quella che ha reso grande Conte alla Juventus. Il collaudatissimo 3-5-2, dunque, l'impianto su cui l'ex Bari costruirà una grande Nazionale (questo, almeno, l'obiettivo). Il primo test in programma è quello del prossimo 4 settembre a Bari contro l'Olanda di Robben e Van Persie. Un test mica semplice, che metterà a dura prova la prima Nazionale del tecnico leccese. Gli uomini cardine della sua nuova creatura saranno, in sostanza, quelli con cui ha vinto tre scudetti di fila: Buffon, Chiellini, Bonucci, Pirlo e Marchisio formeranno di certo lo zoccolo duro di una squadra che, si spera, possa presto contare anche sul talento di giocatori come Rossi e Balotelli. Ragazzi che in comune hanno tecnica e potenzialità enormi, ma che per un motivo o per un altro non sono riusciti ancora a dare tutto alla maglia azzurra. Ma se sull'apporto del giocatore viola non sembrano esserci dubbi, tanti e di difficile interpretazione sembrano invece i dubbi legati all'attaccante rossonero, su cui Conte scommetterà di certo ma su cui, lo stesso allenatore, dovrà operare una decisa opera di restyling (soprattutto mentale) spesso fallita da altri colleghi, di club e in Nazionale.

La nuova era Conte è appena iniziata ma si presenta già intrigante e di sicura prosperità. Il ct avrà due anni di tempo (questa la durata del suo contratto con la Figc) per far ricredere gli scettici (pochi) e per giustificare un ingaggio che, in Italia, non ha mai - almeno in sella alla Nazionale - percepito nessuno. A Conte, un grosso in bocca al lupo.