Iachini, sfida non semplice: risollevare il Bari. Ma con quali obiettivi?
Voglia di rivalsa e rivincita. Dopo anni di frustrazioni, fallimenti e lente risalite, a Bari è forte la voglia di tornare a lottare per qualcosa di importante, che possa mettere definitivamente alle spalle le vicissitudini extracalcistiche che nel 2018 portarono il club al fallimento, costringendo la squadra a ripartire dai Dilettanti. Da allora, non senza difficoltà, il Bari ha iniziato la sua risalita: promozione in Serie C nel 2019, tre anni di purgatorio prima di conquistare la serie cadetta da prima del girone un paio di stagioni fa.
La beffa playoff della scorsa stagione
Per il Bari e i suoi tifosi è stato difficile ripartire dopo l’epilogo incredibile della scorsa stagione, quando la Serie A è sfumata all’ultimo secondo. Arrivati ai playoff come terza classificata dietro Frosinone e Genoa, i pugliesi hanno superato il Südtirol in semifinale, trovandosi poi di fronte il Cagliari come ultimo ostacolo per il ritorno nella massima serie. Dopo la partita d’andata, terminata 1-1, al Bari era sufficiente un pareggio al San Nicola per festeggiare riabbracciare la serie A. Dopo novanta minuti senza reti, è arrivato il gol di Leonardo Pavoletti al quarto di recupero che ha ammutolito i sessantamila tifosi accorsi allo stadio, facendoli sprofondare in un incubo a occhi aperti. Un colpo durissimo.
Lotta per la promozione: cosa dicono i bookmakers dei casinò online
Nonostante un estate, la scorsa, tribolata, i maggiori bookmakers avevano inserito fin da subito il Bari tra le possibili pretendenti a un posto per la Serie A. Consultando le quote delle più frequentate sale virtuali (che ospitano anche giochi di slot online, tavoli di poker e blackjack), i biancorossi erano tra le squadre più accreditate alla promozione.
Bari lontano dalle posizioni di vertice, playoff sono ancora possibili?
I pronostici vengono però spesso sconfessati dalla realtà, così, dopo essere stato con un piede e mezzo in Serie A, a distanza di pochi mesi le possibilità di promozione per il Bari si sono fatte decisamente remote. Infatti, il rendimento in questo campionato non è stato sin qui all’altezza delle previsioni. Confermato Michele Mignani alla guida della squadra, l’avvio è stato deludente, con solo 10 punti conquistati nelle prime nove partite: troppo poco per dirigenza e tifoseria. Così al San Nicola è arrivata una vecchia conoscenza del campionato cadetto, ovvero Pasquale Marino. Con il suo approdo, però, le cose non sono migliorate particolarmente, con la squadra che ha continuato a balbettare maldestramente prima della doppia sconfitta contro Reggiana e Palermo che, di fatto, hanno spinto la società ad esonerare il tecnico siciliano, affidando la panchina a mister Iachini. All’ex Samp e Fiorentina l’onere di risollevare la squadra, nel frattempo precipitata in classifica e, perché no, ritentare l’aggancio alla zona playoff. L’ottavo posto, l’ultimo disponibile per tentare l’assalto alla Serie A, dista solo (si fa per dire) cinque lunghezze. Stessa distanza che il Bari ‘vanta’ però sulla zona playout. Una distanza di non sicurezza che un po spaventa.


