Bari, rispunta l’incubo della retrocessione in C del 2004: alla 32^ giornata rendimento quasi identico
La rete subita in avvio dopo appena un giro di lancette, il nervosismo, i fischi a fine gara ed un’immagine, un fotogramma, quella di capitan Di Cesare quasi in lacrime a fine gara, che racchiude l’ennesima serata negativa vissuta dai biancorossi di Iachini. Due punti in sette gare sono troppo pochi per tentare di raggiungere la salvezza, va bene la sfortuna, gli infortuni e tutto ciò che da inizio stagione pare girare sempre storto ma la realtà dice che il Bari, da qui a qualche ora, potrebbe ritrovarsi clamorosamente nei meandri della zona play-out dai quali, ad oggi, uscirne non sarà facile.
La tifoseria è ad un passo da rivivere alcuni incubi del passato perché, a quanto pare, anche lo stesso Iachini sembra aver perso la bussola della situazione. Di certo, se ben tre allenatori non sono riusciti ad ottenere risultati eccelsi con questo organico, il problema non risiede nella guida tecnica, ma nella costruzione della squadra per la quale il buon Mignani, in silenzio, aveva evidenziato alcune lacune per poi, stando alle cronache, essere esonerato addirittura in video-chiamata. Fra gli spettri degli ultimi venti anni, uno in particolare alberga nelle menti dei baresi, la retrocessione in Serie C del 2004.
In un campionato che vide avvicendarsi in panchina prima Marco Tardelli e poi Bepi Pillon, l’allora regular season fatta di ben 46 incontri vide il Bari alla 32^ giornata di quella stagione, totalizzare 34 punti, appena uno in meno degli attuali 35 con 8 vittorie, una in più delle sette dell’annata corrente, 10 pareggi e 14 sconfitte. Come andò a finire lo rammentano tutti molto bene perché il 19 giugno 2004, nel ritorno dello spareggio play-out contro il Venezia, dopo l’1-0 del “San Nicola” firmato Bruno, i galletti furono costretti a soccombere in Laguna per 2-0 venendo condannati alla retrocessione, quest’ultima poi evitata grazie ad un ripescaggio. Il Bari, come Dante Alighieri, pare essersi smarrita in una “selva oscura”: riuscirà a ritrovare la “retta via”? Francamente, alla luce delle attuali premesse, appare veramente difficile.


