Gol subito e non solo, con la Cremonese un altro avvio da 'incubo'. Così la salvezza si complica
Che quella contro la Cremonese sarebbe stata una partita tutt'altro che facile, per il Bari, lo si era capito fin dal fischio d'inizio. I biancorossi, infatti, hanno perso palla pochissimi istanti dopo aver battuto il calcio d'avvio e dopo neanche un giro di lancette si sono ritrovati in svantaggio. L'azione del primo gol subito, del resto, dimostra in maniera lampante tutte le difficoltà vissute in questo momento: al netto della sfortuna per il pallone rimpallato sulla gamba di Raffaele Maiello e finito alle spalle di Brenno, nell'azione sono diversi i singoli che hanno sbagliato, facendosi saltare o arrivando in ritardo sui rispettivi riferimenti.
La situazione di difficoltà si è protratta per almeno venti minuti nel corso del primo tempo, in cui il giro palla veloce e organizzato degli ospiti ha mandato in crisi la formazione biancorossa. Sulla fascia destra, come ammesso anche dal vice di Iachini in conferenza stampa, la Cremonese è riuscita spesso a creare superiorità numerica muovendo gli uomini con grande velocità, lasciando Raffaele Pucino solo contro due avversari. Prima che il tecnico riuscisse a trovare la giusta contromossa, abbassando Lulic in difesa e passando a una linea a cinque, i lombardi hanno costruito almeno tre ghiotte palle gol che solo per un pizzico di imprecisione non hanno chiuso anzitempo la sfida.
Non è la prima volta che i biancorossi hanno approcciato la gara in modo negativo, prendendo gol in avvio. Era già successo, ad esempio, sia contro il Venezia che con il Catanzaro, due trasferte in cui prestazioni tutto sommato buone sono state vanificate dall'immediato svantaggio. Questo aspetto, forse, dice qualcosa in più sulla tenuta mentale di una squadra che a tratti è sembrata spenta e incapace di reagire alle difficoltà. I punti, del resto, parlano da soli. Pensare di salvarsi, con questo rendimento, diventa complesso.


